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Ticino
"Qui nasce un momento di incertezza"
"Qui nasce un momento di incertezza"
"Qui nasce un momento di incertezza"
Redazione
10 anni fa
La bocciatura della legge EOC non scalfisce l'ottimismo di Beltraminelli. "Era un messaggio difficile da far passare"

È sicuramente lo sconfitto di giornata, il direttore del DSS Paolo Beltraminelli, visto che la sua modifica della Legge sull'Ente Ospedaliero Cantonale è stata bocciata dal popolo ticinese. Certo, Beltraminelli si può consolare con la bocciatura dell'iniziativa "Giù le mani dagli ospedali". Ma visti i risultati odierni, quale sarà il futuro della sanità ticinese? Quali considerazioni si possono fare?

Radio 3i lo ha chiesto direttamente dal direttore del DSS.

"Io rispondo sia per i due temi, sia come presidente del Governo" esordisce Beltraminelli. "Il Consiglio di Stato oggi può essere sostanzialmente soddisfatto, perché su quattro temi su cinque il popolo ticinese l'ha seguito. Le riforme sanitarie sono sempre molto complesse, molto difficili da far passare tra la popolazione, che evidentemente ha certe abitudini. È difficile dimostrare, soprattutto la prima volta, che vi è la necessità di operare delle scelte un po' diverse."

"Il fatto che l'iniziativa "Giù le mani dagli ospedali" sia stata respinta dà all'EOC la facoltà di muoversi un po' al suo interno e sostanzialmente conferma la pianificazione ospedaliera, anche se non era esattamente l'oggetto in votazione" prosegue il consigliere di Stato. "Diversa invece la bocciatura della modifica della Legge EOC. Il popolo, anche se non con una maggioranza schiacciante, ha chiesto prudenza nelle collaborazioni con i privati. Qui nasce un momento di incertezza, legato al fatto che le collaborazioni già ci sono, ma non erano codificate nella legge. Sono quasi 100 le collaborazioni. Quindi si tratterà di dimostrare che vi è un interesse pubblico preminente."

Cosa cambia quindi oggi, per semplificare?

"Per quello che riguarda il Governo vi è una conferma del piano di risanamento, quindi nella gestione corrente non cambia nulla" afferma Beltraminelli. "Anche la pianificazione ospedaliera va avanti. Per quello che riguarda invece il futuro dovremo riconsiderare bene come sviluppare l'ente, come farlo crescere nel modo migliore, perché siamo sempre preoccupati che senza una collaborazione efficace tra tutte le strutture presenti sul territorio il grosso rischio di una fuga dei pazienti verso nosocomi d'Oltregottardo rimane lì."

"Non dobbiamo abbassare la guardia" conclude Beltraminelli, "dobbiamo riconsiderare il modo di convinvere i cittadini e quindi ci aspetta ancora un grande lavoro."

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