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Ticino
"Qui le persone bisognose prendono fiato"
"Qui le persone bisognose prendono fiato"
"Qui le persone bisognose prendono fiato"
Redazione
10 anni fa
Grande affluenza alle porte aperte della caserma di Losone, in occasione delle quali è intervenuta anche Simonetta Sommaruga

Grande affluenza alle porte aperte della caserma di Losone, dove, dal 2014, vengono ospitati i richiedenti l'asilo di competenza della Confederazione.

Oltre 4000 le persone transitate dall'apertura, allentando non poco la tensione sul centro di registrazione di Chiasso. Un'occasione per mostrare alla popolazione come le autorità gestiscono le richieste d'asilo nei centri federali.

Il primo a prendere la parola durante la parte ufficiale e stato il sindaco Corrado Bianda che ha ricordato le ostilità iniziali mostrate da una parte della popolazione losonese. Ostilità ora in gran parte rientrate.

Attualmente sono circa 130 i richiedenti ospitati a Losone in attesa che la loro domanda d'asilo venga esaminata, per la maggior parte uomini di origine africana ma anche famiglie pakistane e irachene.

Dal canto suo il presidente del Governo Paolo Beltraminelli ha ricordato che la questione dei migranti impegna anche le autorità cantonali, con la richiesta di nuovi alloggi per far fronte alla possibile impennata di arrivi. Ha anche insistito sull'importanza di informare la popolazione. "Le necessità nella gestione dei migranti sono cambiate", ha spiegato, "Il Ticino si è organizzato con una task force con la popolazione e possiamo dirci pronti".

"La revisione della legge sull'asilo (che intende accelerare le procedure nei centri federali)? Un passo nella giusta direzione: una norma al contempo più restrittiva ma più umana, che permetterà ai Cantoni di alleggerire le proprie mansioni. Perché una cosa è certa: i flussi migratori non si fermeranno".

Infine, è intervenuta la ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga: "Qui a Losone le persone in fuga ricevono una prima assistenza, prendono fiato. Gli alloggi così sono la spina dorsale della questione migrazione. Ringrazio tutti i losonesi per la loro disponibilità".

"La politica d'asilo in Svizzera può funzionare solo se tutti, Confederazione, Cantoni e Comuni, lavorano insieme" ha continuato la ministra. "Di qui nasce il piano d'emergenza comune. Perché oggi la situazione è sotto controllo, ma potrebbe evolversi altrimenti. Il 5 giugno si voterà sulla revisione. Vogliamo procedure veloci ed eque, vogliamo che le persone bisognose abbiano protezione e chi non ne ha diritto venga rimandato a casa in tempi brevi. È un esempio di una politica ferma ed equa allo stesso tempo".

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