
Dopo la pubblicazione in esclusiva del rapporto KPMG, la società di consulenza ha diramato oggi un comunicato stampa. La KPMG, scrive: “A fronte dell’avvenuta odierna pubblicazione sul portale ticinonews.ch di ciò che si vorrebbe far passare per la trascrizione del secondo rapporto consegnato il 4 marzo 2009, KPMG SA non può esimersi dal formulare le seguenti doverose puntualizzazioni”. In particolare, “la versione trascritta e pubblicata dal portale ticinonews.ch non corrisponde a quella consegnata da KPMG SA il 4 marzo 2009 alla propria mandante AET. Oltre a tutte le tabelle e a molte note esplicative a piè di pagina, mancano intere parti del rapporto per un totale di circa 17 pagine. Il sistema di riconoscimento digitale con cui sembra essere stato ripreso il testo originale ha inoltre modificato parecchie parole e omesso intere frasi o pezzi di frasi essenziali per comprenderne compiutamente il contenuto”. La KPMG lascia dunque intendere che avremmo modificato o volutamente omesso parti importanti del documento. Niente di più falso. La redazione di ticinonews.ch risponde quanto segue. Il rapporto KPMG del 4 marzo 2009 è stato ritrascritto fedelmente nella giornata di ieri. Non sono stati usati sistemi informatici, in quanto la redazione disponeva e dispone unicamente di un documento cartaceo. È possibile che nel trascrivere una cinquantina di pagine (tante sono quelle pubblicate) siano stati commessi alcuni errori di battitura. Il testo è stato comunque riletto e non presenta a parere della redazione incongruenze dal punto di vista logico. Non disponendo di un formato elettronico del documento originale, la redazione ha ritenuto di non ricostruire grafici e tabelle, ma ha indicato tra parentesi la loro presenza nel rapporto. Questa notte sono stati pubblicati i capitoli 3, 4, 5, 6 e 9 (conclusioni) del documento. In mattinata sono stati aggiunti i capitoli 7 e 8. Il documento é ora leggibile in formato Pdf. La redazione non dispone dei capitoli 1 e 2. La redazione ha volutamente omesso i nomi di alcune persone citate nel rapporto, non ritenendo che fossero di interesse pubblico. Ma torniamo alla presa di posizione della KPMG, che aggiunge: “Nonostante recenti improprie esternazioni che hanno ingiustificatamente denigrato il lavoro svolto su incarico di AET, KPMG SA per rispetto dei propri doveri di fedeltà e segretezza nei confronti della mandante AET si è sempre astenuta dal prendere posizione pubblica su qualsiasi questione relativa a quell’incarico”. Evidentemente KPMG si riferisce al giudizio espresso il 23 settembre a Matrioska (su TeleTicino) da Franco Romerio, docente di economia e politica dell’energia all’Università di Ginevra e membro del consiglio di amministrazione di AET dal 1998 fino a 31 agosto scorso. Romerio ha dichiarato: “Il rapporto KPMG non vale una cicca e non è stato fatto secondo scienza e coscienza”. È una sua opinione e vivendo in una nazione libera e democratica riteniamo che avesse il pieno diritto di esprimerla. Anche alla luce della sua esperienza diretta nella gestione dell’AET e del rapporto KPMG. D’altra parte, la redazione ricorda di aver chiesto il giorno successivo, per correttezza, al legale di KPMG in Ticino, l’avvocato Pier Felice Barchi, una replica alle affermazioni di Romerio. Ancora dalla nota stampa della KPMG: “Anche a conferma della serietà e professionalità sua e dei propri collaboratori, KPMG SA sottolinea di aver eseguito il mandato conferitole da AET secondo i propri elevati standard di società operante a livello mondiale, in maniera del tutto indipendente e con assoluta scienza e coscienza”. Ricordiamo che il mandato svolto da KPMG, il cui esito finale é il rapporto che potete leggere su questo portale é costato ad AET 600'000 franchi. Senza calcolare i costi aziendali.EMMEBI
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