
Ci sono stati momenti di forte commozione questo pomeriggio a Cadenazzo dove è stato celebrato il funerale di André Da Silva-Costa, il giovane ticinese ucciso nell'attentato di Marrekech, una settimana fa.Erano presenti una rappresentanza del Governo cantonale, una delegazione portoghese e una del Regno del Marocco con alla testa l'ambasciatore a Berna M. Said Benryane. Lo abbiamo incontrato. "Oggi sono qui per condividere il dolore delle famiglie Mondada e da Silva Costa . Ho voluto associarmi personalmente al lutto di queste famiglie. I loro figli sono stati strappati violentemente alla vita. E noi oggi condividiamo con loro l'enorme dolore. Oggi porto le condoglianze del mio Paese e di tutta la comunità marocchina che vive in Svizzera. Vogliamo accompagnare queste famiglie nella preghiera, affinché il buon Dio accolga i due giovani nella sua Santa misericordia". "Tutti noi siamo ancora sotto shock di fronte a questo terribile atto barbaro che condanniamo nel modo più fermo possibile. Le autorità di giustizia e di polizia marocchine stanno conducendo le indagini con rigore e celerità. Il Governo ha promesso che questo atto non resterà impunito". "In molti in Svizzera come nel resto del mondo - ha aggiunto - conoscono l’apertura del popolo marocchino verso tutti i turisti che ogni anno visitano il Marocco. Siamo dunque uniti nella stessa lotta conto la violenza e il terrore. Il terrorismo rappresenta la prima minaccia contro la pace e la sicurezza mondiale. Noi siamo determinati a portare avanti con i paesi europei e quelli del resto del mondo la lotta contro il terrorismo. In queste ultime settimane anche il Marocco ha conosciuto l’espressione di un popolo che vuole più democrazia. Ma il nostro Paese – e di ciò ne siamo fieri – ha cominciato questa apertura da oltre una decina d'anni. Queste proteste si sono risolte senza alcuna violenza. Lo scorso nove marzo sua maestà il re si è rivolto al popolo promettendo una profonda riforma della Costituzione per consolidare lo sviluppo democratico della nazione. "Con questo attentato credo che si è voluto colpire questa scelta di società che il Marocco ha fatto da tempo, per essere una società democratica, aperta, una società che rispetta i diritti dell’uomo che avanza versa la democrazie e ha sempre approvato la coesistenza pacifica di popoli, religioni".
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