
Anche il Partito socialista espirme la sua solidarietà a Lea Ferrari, deputata del Partito comunista che negli scorsi giorni ha ricevuto "gravi minacce in un atto intimidatorio di stampo nazifascista che anche noi condanniamo senza se e senza ma". Davanti alla casa della parlamentare, lo ricordiamo, domenica 26 maggio i soliti ignoti avevano disegnato con lo spray dei simbili nazisti. Nelle scorse settimane, inoltre, Ferrari aveva trovato una gomma della sua auto a terra, verosimilmente tagliata.
Per il PS si tratta di un fatto grave che non va assolutamente banalizzato e che esige di essere chiarito al più presto. "La presenza di gruppi neonazisti nella regione è comprovata, non si tratta di ragazzate! Ricordiamo che anche altrove in Svizzera, deputate e deputati di sinistra sono state vittima di atti dello stesso stampo legati a gruppi neonazisti per cui non si tratta nemmeno di casi isolati", si legge in un post sulla pagina Facebook del partito.
Sempre su Facebook la sezione di Bellinzona ribadisce di non accettare "porcherie del genere" e di non volersi arrendere al timore. "Il lavoro di Lea e di tanti compagni è evidentemente un problema per qualche cerebroleso".
Sull'accaduto ha preso posizione anche il consigliere di Stato PS Manuele Bertoli: "Recentemente la Municipale di Serravalle nonché deputata in Gran Consiglio Lea Ferrari è stata presa di mira con simboli nazisti realizzati per terra davanti a casa sua. A lei va la mia piena solidarietà - ha scritto - Questi non sono stupidi scherzi o bravate, ma gesti intimidatori gravi che vanno a toccare la sfera personale di qualcuno che si mette al servizio della comunità e che vanno condannati fermamente. Sono diversi i politici che vengono presi di mira al di là del consentito sui social media, oppure che ricevono per posta scritti indicibili (lo so per esperienza), ma la violazione dello spazio privato è ancora un’altra cosa".
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