
“Le misure prese dal governo sono da considerare ridicole: si tratta di piccoli accorgimenti (chiusura dei bar alle 19.00, chiusura di locali da gioco, locali erotici, ecc. alle ore 22.00. ecc.) che rappresentano una vera e propria cosmesi”. È con queste parole che il Movimento per il socialismo commenta le nuove decisioni del Consiglio di Stato. “In nessun modo essi permetteranno di limitare l’espansione del contagio, in particolare poiché non affrontano di petto le questioni che sono e potranno essere all’origine di ulteriori progressi della pandemia”, si legge in un comunicato.
“Di fronte a tutto questo, a settori che non sembrano in grado di proteggere chi frequenta i loro commerci (né sembrano preoccuparsene malgrado le dichiarazioni), il governo non trova di meglio da fare che lanciare l’ennesimo appello affinché le misure vengano rispettate”, continua la nota. “Inutile ripetere che se le misure di protezione non verranno rispettate si dovranno adottare misure più severe se poi, proprio di fronte a queste inadempienze, si fa finta di nulla e non si prendono provvedimenti”.
“Un atteggiamento un minimo responsabile su questo tema avrebbe perlomeno necessitato la rimessa in discussione delle aperture festive e domenicali previste da qui a Natale. Eppure, ancora una volta, le esigenze non certo dei consumatori, ma del padronato della grande distribuzione vengono prima di tutto”.
“Gravissimo poi il fatto che non siano state annunciate nuove misure sanitarie in alcuni ambiti oggi problematici, quali ad esempio le case per anziani. In questo settore siamo confrontati con una situazione assai più grave della prima ondata (come numero di morti, numero di case per anziani con infettati, ecc.). Eppure, nessuna nuova misura viene annunciata: ad esempio, l’introduzione di un tampone obbligatorio ogni due tre giorni”.
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