
Il consigliere comunale luganese Andrea Censi (Lega) è intervenuto a Teleticino per commentare l’ulteriore manifestazione in Piazza Riforma oltre a quanto avvenuto nella notte, tra sgombero e demolizione di parte dell’ex Macello: “La situazione non è assolutamente piacevole e quanto si sta svolgendo in piazza riforma giustifica l’azione intrapresa di sgombero. Io non sono contro un’autogestione in senso puro ma sono contro quest’autogestione esclusiva e anche violenta”.
Ora non c’è più un luogo d’incontro e questo complicherà il dialogo, cosa ne pensa?
“Di dialogo non ce n’è stato, negli ultimi anni. Non possiamo restare ostaggi di un gremio di cittadini, lo sgombero e l’abbattimento di quella parte dello stabile era un atto dovuto rispetto a quella che era una decisione del Consiglio comunale”.
Dal punto di vista politico cosa bisognerebbe fare, ora?
“Sinceramente io non sono così aperto al dialogo vedendo quanto sta succedendo. Dovranno farsene una ragione, andarsene da Piazza Riforma e lasciar vivere la città, perché in un periodo turistico stanno rovinando l’immagine di Lugano”
L’autogestione non sparirà comunque con la demolizione di un edificio... cosa intende per lasciare la città?
“Devono trovare un altro luogo per la loro forma di autogestione, a mio parere non sarà a Lugano visti i comportamenti, ancora peggiori rispetto a prima. Non vedo perché i cittadini luganesi debbano trovare una soluzione gratuita per queste persone”.
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