
Il Dipartimento del Territorio ha depositato lo scorso 26 aprile le domande di costruzione per la realizzazione di cinque isole artificiali nel Lago di Lugano presso i Comuni di Agno, Collina d'Oro, Magliaso e Muzzano. Si tratta di un investimento di circa 10,5 milioni di franchi, a carico del Cantone, che ha suscitato sin da subito diverse perplessità. Il primo ad opporsi è stato un privato cittadino, Romeo Manzoni, che le ha giudicate "inutili e dannose". A lui si aggiunge ora il comune di Agno. In una nota inviata quest'oggi, il Municipio comunica di non opporsi tanto alle finalità del progetto, ossia la riqualificazione e la rivitalizzazione ecologica del fondale lacustre, ma piuttosto ad alcuni aspetti tecnici e all'impatto che avranno sulla regione.
Secondo il Municipio andrebbero infatti approfonditi i seguenti aspetti:
1. La compatibilità con la pianificazione direttrice cantonale e i piani regolatori comunali:"Il progetto e i suoi contenuti devono essere valutati in un'ottica pianificatoria più ampia, che comprende l'intera zona di protezione relativa al golfo di Agno e che include anche il coordinamento con le pianificazioni specifiche attualmente in corso".
2. Il trasporto su terra del materiale necessario alla formazione delle isole:"La fase di trasporto, dal punto di estrazione fino al punto di carico a lago, non è parte integrante del progetto ubicato. La stessa non può tuttavia essere rinviata a successive procedure edilizie perché concorre, unitamente a tutti gli altri elementi, a generare un importante impatto sull'ambiente (inquinamento fonico e dell'aria) e deve pertanto formare parte integrante delle analisi e valutazioni nell'ambito dell'esame di impatto ambientale e anche dal profilo della normativa sulla protezione delle acque".
3. La provenienza del materiale necessario alla formazione delle isole.Nel progetto viene indicato che proverrà principalmente dai cantieri della nuova galleria di Breganzona, nell'ambito del progetto della rete tram-treno del Luganese e della nuova circonvallazione Agno-Bioggio. "È tuttavia espressa riserva della possibilità che questo materiale provenga anche da altre fonti. Una simile ipotesi non può essere ammessa".
4. L'impatto del progetto dal profilo dell'idrodinamica delle correnti lacustri:La realizzazione delle isole avrà un impatto sulle correnti lacustri, con conseguenze sulle traiettorie di trascinamento di materiale flottante e sulle dinamiche di deposito del materiale trasportato in sospensione. "Nel progetto questo aspetto non viene analizzato e ci si limita a formulare solo ipotesi e a rinviare il tema a una fase successiva di progetto".
5. I conflitti per il paesaggio:Pur riconoscendo che la realizzazione delle isole modificherà in maniera permanente il paesaggio del golfo di Agno, variando in maniera sostanziale la visuale paesaggistica dell’area, il progetto "tende a minimizzare questo impatto, sostenendo che sporgeranno solo di un metro dal livello del lago. Questa considerazione non è condivisibile e necessita di un maggior approfondimento".
6. I conflitti della fase di realizzazione con le attuali destinazioni d'uso e attività presenti sulla rive del lago:"Si chiede l'allestimento di un piano di intervento che indichi l'organizzazione e la distribuzione temporale dei lavori. Sarà importante valutare l’impatto sulle rive del lago dei lavori, che dureranno 5 anni".
7. I conflitti con le attività di fruizione del lagoLa realizzazione delle isole avrà come conseguenza la creazione di canali e restringimenti dello specchio dell'acqua, "andranno quindi previsti e analizzati i conflitti con le attività di fruizione del lago come la balneazione, la navigazione e la pesca".
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