
I sindaci promotori del Comitato TicinoVivibile, nato per sostenere le proposte in votazione il prossimo 14 giugno per favorire una mobilità sostenibile anche in Ticino, hanno preso atto del ricorso inoltrato dai referendisti (giovani UDC e PLR) al Tribunale amministrativo e al Consiglio di Stato per presunti finanziamenti occulti illeciti a favore della campagna per il SÌ.
"Quanto affermato dai ricorrenti", si legge nella nota a firma di Marco Borradori, Mario Branda, Moreno Colombo e Carlo Croci, "senza peraltro alcuna minima verifica preliminare, non corrisponde a realtà; in altre parole in nessun modo sono stati stanziati fondi per la campagna TicinoVivibile da uno dei Comuni da essi rappresentati (Lugano, Bellinzona, Chiasso, Mendrisio), da loro aziende municipalizzate o da altri Comuni ticinesi".
"Il Comitato, convinto della bontà delle misure proposte con il provvedimento legislativo, agisce in assoluta trasparenza vis-à-vis dei suoi sostenitori, come pure di tutti i cittadini".
Tutto il materiale, concludono i sindaci, è peraltro consultabile sul sito www.ticinovivibile.ch.
Il tema degli ecoincentivi, ricordiamo, sarà al centro del dibattito di questa sera alle 20.45 a Piazza del Corriere. Interverranno il ministro Claudio Zali, il presidente dei giovani liberali radicali Fabio Käppeli, il presidente dei giovani UDC Alain Bühler e il deputato PPD Lorenzo Jelmini.
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