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Ticino
"Quelle case non hanno nessun pregio"
Redazione
11 anni fa
Secondo il Municipio di Lugano, proteggere il Rione Madonnetta comporterebbe un danno alla Cassa Pensioni

È di ieri la notizia della mobilitazione degli inquilini del Rione Madonnetta, in via Marco da Carona a Lugano, contro il progetto di demolire le case in cui abitano.

Case costruite alla fine degli anni '40 su progetto dei noti architetti Cavadini e Beeler di Locarno, che a detta del gruppo di inquinili "rappresentano un esempio di architettura popolare tipica di questo quartiere."

Dello stesso parere era stato anche il Consiglio comunale di Lugano, che nel 2011 aveva deciso di tutelare quegli edifici.

Un vincolo contro il quale erano stati presentati diversi ricorsi, tra cui quello del proprietario degli stabili, la Cassa pensioni di Lugano.

E proprio quest'ultimo è stato l'unico ricorso che il Municipio di Lugano ha deciso di non respingere, trasmettendolo al Consiglio di Stato.

Ora si è in attesa della decisione del Governo. Ma il parere dell'Esecutivo luganese su quegli edifici, riportato oggi dal GdP, è chiaro ed inequivocabile: "Non hanno nessun pregio".

Secondo quanto scriveva il Municipio ai tempi della decisione sul ricorso, la case del Rione Madonnetta non presentano le particolarità "che invece dovrebbero essere proprie di un bene d'interesse culturale" e non possono vantare "le caratteristiche di pregio che ne impongano la messa sotto tutela."

Inoltre, precisava il Municipio, una protezione di quegli edifici "comporterebbe un danno alla Cassa Pensioni", che in caso di demolizione potrebbe realizzare 110 nuovi appartamenti a pigione moderata al posto degli attuali 79.

Si è ora in attesa dell'esito del ricorso al Consiglio di Stato. Solo allora si saprà se la Cassa Pensioni potrà procedere al suo investimento, in barba all'opposizione degli attuali inquilini.

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