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Ticino
"Quell'area indecorosa verrà trasformata in un prato verde"
"Quell'area indecorosa verrà trasformata in un prato verde"
"Quell'area indecorosa verrà trasformata in un prato verde"
Redazione
7 anni fa
Il Municipio di Bellinzona spiega perché il Parco al Ceppo a Camorino è diventato un'area di deposito e quali sono i passi futuri

L'area di deposito sul sedime denominato "Parco al Ceppo" a Camorino verrà ripristinato a prato verde entro la fine del 2019, quando verranno ultimati i lavori di manutenzione corrente delle pavimentazioni stradali nel quartiere, così come previsto contrattualmente con la ditta deliberataria. Lo conferma il Municipio di Bellinzona rispondendo a un'interpellanza di Claudio Cattori, che aveva denunciato lo stato indecoroso dell'area. 

Il prato utilizzato quale area di cantiere, spiega l'Esecutivo bellinzonese, "è stato scelto e autorizzato dall’ex Comune di Camorino, in base alle necessità logistiche e ubicazioni dei previsti cantieri di opere comunali. In particolare è stato concesso di depositare sia materiale di cantiere necessario all’esecuzione dei lavori, ma anche materiale terroso idoneo per essere riutilizzato, evitando di portarlo in discarica per poi portare altro materiale con le stesse caratteristiche, ma spendono soldi in più".

In particolare, durante la settimana del 10 settembre 2019, sono stati eseguiti dei lavori eccezionalmente in notturna imposti dal Cantone inerenti alla realizzazione di due fermate bus sulla strada cantonale nel quartiere di Giubiasco. "L'unica area logistica a disposizione dell'impresa, vicina al cantiere, era quella autorizzata sopra citata" puntualizza il Municipio.

L’impresa beneficiaria del deposito, a lavori finiti, ha poi "l’obbligo di restituire l'area concessa allo stato antecedente ai lavori, vale a dire in parte a prato verde e in parte a sterrato (uso precedente per le manifestazioni comunali come il Carnevale, ecc.)".

Una volta ripristinato il terreno a prato verde, si valuterà come procedere, compatibilmente a quanto previsto dal Piano regolatore (il mappale risulta essere iscritto come "Giardino pubblico e orti comunali) e riconsiderando quanto elaborato qualche anno fa dal progettista incaricato dal Comune di Camorino, rivedendone i costi apparsi già allora troppo elevati.

Per quanto riguarda lo scorrimento dell'acqua sul terreno comunale, che ha causato importanti danni ad abitazioni private, il Municipio spiega che non è dovuto alla presenza dell'area di deposito, "bensì dal malfunzionamento del pozzo perdente presente sul sedime del parco". Per risolvere la problematica relativa all'esondazione delle acque piovane su sedimi privati, "è stato realizzato un nuovo pozzo perdente, che ha notevolmente ridotto il rischio di ulteriori danni. Al momento si sta monitorando la zona per valutare se prevedere ulteriori misure".

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