
Ci aveva provato Silvano Bergonzoli, nel 2012. Ci riprova Aldo Pedroni, nel 2014.
La Lega ha presentato in questi giorni una nuova interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di vietare il transito ai ciclisti sulla strada tra Solduno e Ponte Brolla, obbligandoli a passare dalla sponda destra della Maggia.
Ai tempi il Governo aveva risposto a Bergonzoli spiegando che, dato che l'alternativa a quella strada non è (ancora) asfaltata, sarebbe stato impossibile obbligare tutti i ciclisti, anche quelli con bici da corsa, a passarvi.
Oggi, alla luce dei frequenti incidenti che continuano a verificarsi su quella strada, è il granconsigliere valmaggese Aldo Pedroni a tornare alla carica, con un'interrogazione firmata anche da Mirto Bignasca, Felice Campana, Daniele Caverzasio, Ivano Lurati, Massimiliano Robbiani e Giancarlo Seitz.
"Le belle valli del Locarnese sono mete ambite per molti ciclisti in qualsiasi giorno della settimana" scrivono i deputati della Lega. "Non ovunque si trovano piste ciclabili separate dal regolare traffico a quattro ruote; nella zona delle Terre di Pedemonte però vi è un comodo tratto di ciclopista, costato tra l'altro diversi milioni di franchi, che da Solduno conduce a Ponte Brolla, snodandosi tra Losone, Meriggio e Tegna, dove s'incontra anche un ponte sulla Melezza, che unisce le due sponde. Oggi questo tratto è purtroppo ancora troppo poco utilizzato."
"Invece" proseguono i sette granconsiglieri, "la tratta che da Solduno conduce a Ponte Brolla sulla strada cantonale (Via Vallemaggia) è molto trafficata e anche notoriamente molto pericolosa, sia per i ciclisti, che per i veicoli motorizzati. Vi sono già stati numerosi incidenti, anche gravi. Da anni la popolazione reclama netti miglioramenti rispetto all'attuale condizione di costante pericolo, ma ad oggi ancora alcuna azione concreta è stata intrapresa in tal senso."
Secondo Pedroni e cofirmatari, la situazione richiede dei correttivi urgenti. "Non si può attendere il prossimo incidente per poi dichiarare, con tono quasi profetico, che il pericolo era noto e che forse bisognava intervenire prima vietando ai ciclisti il transito sulla Via Vallemaggia nel tratto tra Solduno e Ponte Brolla, obbligandoli invece a passare via Losone-Tegna."
"Francamente non ritengo nemmeno più ammissibile, come scusa per non utilizzare la ciclopista, il fatto che talune biciclette abbiano delle ruote "palmer", che sarebbero troppo sottili per transitare su un fondo stradale non asfaltato" aggiunge Pedroni.
Per cui l'interrogazione chiede quindi al Consiglio di Stato di attivarsi "per provvedere a un divieto generale di transito di biciclette sulla Via Vallemaggia nel tratto tra Solduno e Ponte Brolla, rendendo nel contempo obbligatorio il passaggio sulla pista ciclabile tra Losone e Tegna per raggiungere Ponte Brolla."
" Sarebbe davvero un importante contributo per la sicurezza di tutti coloro che transitano, con qualsiasi veicolo, su questo pezzo di strada" concludono.
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