
Il caso del frontaliere licenziato dopo aver minacciato la Polizia ticinese via social è immancabilmente approdato anche Oltreconfine, con il quotidiano La Privincia di Como che ha lanciato un sondaggio in cui viene chiesto ai lettori se la Polizia ticinese, nei confronti dei frontalieri, fosse imparziale o più severa che con gli svizzeri (vedi articolo suggerito).
Il quesito del foglio comasco non è però stato gradito dal direttore del Mattino della Domenica Lorenzo Quadri, che proprio oggi ha ribadito il messaggio "se odi la Svizzera è giusto che non lavori in Svizzera".
"Aizzare i frontalieri contro la polizia ticinese non sembra un'iniziativa molto intelligente per un giornale comasco, visto quanto accaduto di recente. A meno che la Provincia di Como voglia contribuire a ridurre il numero dei frontalieri in Ticino fomentando altri casi come quelli di cui sopra - ha scritto Quadri - C'è da chiedersi come i frontalieri possano essere in grado di valutare la severità della polizia nei confronti dei ticinesi. Le multe le prendono tutti. O vuoi vedere che adesso chi ha una "targa azzurra" pretenderebbe un trattamento di favore? La multe le prendono tutti ma chi, in arrivo da oltreconfine, odia la Svizzera e gli svizzeri, malgrado abbia la pagnotta sul tavolo grazie a loro, dà fuori di matto sui social e poi ne sconta - giustamente - le conseguenze".
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