
La presenza di un posteggio per auto private proprio davanti all'edificio del Liceo di Bellinzona è "diseducativa", secondo il deputato PPD Paolo Peduzzi, che presenta un'interrogazione al Consiglio di Stato per chiedere se non sarebbe più opportuno utilizzare quell'area coma piazza di giro per i mezzi pubblici che trasportano gli studenti.
"Perché riservare gli spazi più pregiati per posteggi a scapito del servizio pubblico, proprio sul terreno pubblico?" è il titolo dell'atto parlamentare redatto da Peduzzi.
"Vivendo a Bellinzona e avendo i figli che frequentano il liceo, che ai nostri tempi chiamavamo “Liceo Broggini”, ora detto liceo cantonale di Bellinzona, mi son sempre chiesto come mai gli spazi antistanti l’entrata, invece di essere adibiti a piazza di giro per i mezzi pubblici che, secondo una certa logica, dovrebbero servire proprio l’istituto, sono riservati a coloro che raggiungono il posto di lavoro con l’auto privata e si possono poi permettere di pagarne la tassa di utilizzo" scrive il deputato PPD.
"Se consideriamo come tale istituto superiore serva una vastissima area del nostro territorio cantonale, che comprende Olivone e Airolo, capiamo che vi sono un buon numero di giovani che lasciano il proprio domicilio il mattino presto, per recarsi a Bellinzona dapprima con il treno e poi raggiungono la sede del liceo a piedi" prosegue Peduzzi. "Vi sono mezzi pubblici che collegano la stazione ferroviaria alle scuole medie superiori, ma si fermano ben distanti dall’entrata degli istituti, proprio perché il terreno antistante l’entrata, soprattutto del liceo, è riservata ai veicoli privati dei docenti. (è vero che i giovani sono sani e forti e possono camminare ma lo stesso vale, e con maggior vigore per chi vive magari nelle vicinanze e lavora come educatore nel pubblico servizio!)."
"Lungo via Francesco Chiesa poi, rettilineo che raggiunge l’istituto, si è ridotto il campo stradale realizzando qualche mese fa, diversi posteggi, allorquando non vi è traccia di corsia ciclabile" aggiunge Peduzzi, prima di porre al Consiglio di Stato le seguenti domande:
"1. Le realizzazioni passate e recenti nella zona considerata, corrispondono ai desideri e alle intenzioni più volte espresse dal nostro esecutivo, di favorire la mobilità lenta e i mezzi pubblici?"
"2. Se non fosse il caso, cosa intende fare e progettare il nostro Consiglio di Stato per portare i comprensibili correttivi a questa situazione, che porta non poco disagio a molti giovani, soprattutto ma non solo, a coloro che raggiungono il liceo da lontano, dipendendo unicamente dai mezzi pubblici e considerando già lunghissimi tempi di trasferta?"
"Lo status quo rappresenta un segnale “diseducativo” in maniera particolarmente nefasta davanti ad una struttura che si vuole non solo capace di insegnare ma soprattutto di educare" conclude Peduzzi, secondo cui "le medesime domande, giustamente adeguate, si potrebbero e siano da porre per tutti gli istituti scolastici del cantone."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

