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Ticino
Quel "pasticciaccio" con Michele Barra
Redazione
13 anni fa
Il risultato del controllo alcolemico sarà noto solo giovedì. Atteggiamento contrastante degli agenti che l'hanno fermato

L’”affaire Barra”, ossia il fatto che il futuro consigliere di Stato leghista Michele Barra si sia fatto pizzicare al volante con tasso alcolemico superiore al consentito, ha dei risvolti non del tutto chiari. Infatti, come anticipa il Corriere del Ticino, i risultati definitivi sull’effettivo quantitativo di alcool nel sangue di Barra saranno noti solo giovedì. Quanto successo venerdì sera, all’uscita della galleria Mappo-Morettina non è del tutto chiaro. Barra stava rientrando dopo aver partecipato ad una cena di impresari costruttori. All’uscita del tunnel, in direzione Ascona, è stato fermato per un controllo. A quanto pare uno dei due agenti presenti, il più giovane, sarebbe stato propenso a lasciare andare Barra. L’altro, più anziano e superiore di grado, ha invece optato per l’accompagnamento in ospedale per la verifica del tasso alcolemico tramite i prelievo di sangue. Perché questo? La legge dice che fino allo 0,79 per mille non si necessita di controllo del sangue se non su richiesta dell’automobilista. Dallo 0,8 per mille invece, il controllo si impone d’ufficio. Sembra che per Barra, il quale è stato sottoposto al “palloncino” diverse volte, i valori fossero mediamente sotto lo 0,8. Solo giovedì quindi Michele Barra saprà se verrà deferito al Ministero pubblico, in caso di tasso accertato sopra lo 0,8, oppure solo con un’ammonizione e una multa. Barra dovrebbe insediarsi in Consiglio di Stato martedì 30 aprile.

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