
È vero che il 29 agosto quando ha comunicato a Laura Sadis l’allontanamento di Donato Barbuscia dal vertice di di BancaStato, chiese alla ministra di non dire nulla ai suoi colleghi di Governo? Se sì, perché?
La domanda è stata posta questa mattina dal deputato Sergio Savoia al presidente del Consiglio d’Amministrazione di BancaStato Fulvio Pelli. L’interrogativo – che prende spunto da un’affermazione di Sadis davanti al gran Consiglio, “Pelli mi chiese di non informare i miei colleghi” - è stata posta nell’ambito della riunione tra i vertici della Banca e la Commissione parlamentare di controllo.
Questa, in sostanza, la risposta fornita da Pelli:
‘È vero, ho informato completamente Laura Sadis della situazione il 29 agosto. Ho chiesto riservatezza e la riservatezza può essere interpretata in molti modi. I rapporti all’interno del Governo se li gestiscono loro. A me interessava che non ci fosse nessuna fuga di notizia fino al termine dei contatti con Donato Barbuscia che erano in corso. Al termine di questi contatti ho detto a Sadis che avrei informato per iscritto il Governo. Cosa che è avvenuta. Ma mi fermo qui. E non vi dico di più’.
Il presidente di BancaStato ha voluto sottolineare che si è trattato di colloqui corretti in cui Laura Sadis ha saputo tutto quello che doveva sapere.
Sollecitato da Savoia, racconta chi c’era, Pelli ha detto che la modalità d’informazione al Gran Consiglio è stata scelto dal Governo, e non certo dalla banca. È stata Laura Sadis, ha spiegato Pelli, a scegliere di raccontare tutti i dettagli sulle loro conversazioni in Parlamento.
E a proposito di dettagli il presidente di BancaStato è tornato anche su un altro aspetto della vicenda. Quell’sms che mandò a Sadis nei giorni della bufera, rivelato dalla stessa ministra al Parlamento. Sms, ricordiamo, che diceva: “Ho la batteria scarica, ci possiamo sentire domani?”. Pelli ha confermato di averlo inviato, rivelando però anche la risposta di Sadis: “Benissimo, chiamami domani”.AELLE
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