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Ticino
"Quei due sono come il gatto e la volpe"
Redazione
15 anni fa
Si ispira ai personaggi delle favole il pp Garzoni, per illustrare alla corte l’idea che si è fatto di Guggiari e Ravi

“Quei due sono come il gatto e la volpe”. Si ispira ai personaggi delle favole il procuratore pubblico Arturo Garzoni, per illustrare alla corte l’idea che si è fatto di Sandro Guggiari e Yasar Ravi, il fiduciario e l’avvocato, insieme ad altri due imputati, alla sbarra per gli illeciti venuti alla luce durante la compravendita di Villa Violetta. È l’accusa la grande protagonista della mattinata del terzo giorno di processo. Una lunga requisitoria, quasi tre ore, per spiegare alla corte che è Sandro Guggiari, il burattinaio - tanto per restare in tema- dell’intera vicenda. È lui, secondo il procuratore pubblico, l’ispiratore, il regista e il motore dello stratagemma che ha permesso all’allora proprietaria della casa di far figurare un prezzo minore di quello reale sull’atto di vendita. Prezzo che non solo ha permesso alla donna di non dividere con l’ex marito gli utili sulla compravendita, ma che ha sottratto al fisco quasi 700 mila franchi. “Era presente in ogni momento incriminato, solo che il lavoro sporco lo faceva fare agli altri”. Ha insistito Garzoni. Ma non ci sono santi in questa storia, precisa. Ognuno ha il suo ruolo e, ovviamente, il suo tornaconto. Yasar Ravi, l’ex deputato PPD, avrebbe redatto consapevolmente il finto contratto per la vendita di mobili di lusso mai esistiti, ma non solo. “Ha mentito e spinto a mentire”, attacca il procuratore. La donna dal canto suo ha cercato, per sua stessa ammissione tra l’altro, di sottrarre al marito la sua quota. E poi c’è il famoso compratore, il petroliere inglese con un passato da mercenario in Africa. Lui voleva la villa, perché gli piaceva e per poter spostare il domicilio fiscale a Lugano. Che dovesse firmare 1, 2, o 15 contratti a lui, non faceva alcuna differenza. Ma veniamo alle richieste di pena, che vanno dai 18 mesi sospesi con la condizionale per Guggiari ai 12, sempre sospesi per il petroliere. Per la donna e Ravi sono stati chiesti 14 mesi, sospesi. Ad una mattinata dedicata all’accusa è seguito un pomeriggio tutto in mano difesa. L’avvocato Luigi Mattei ha cercato di dimostrare che il suo assistito, Yasar Ravi, va prosciolto. Lo stesso ha fatto l’avvocato Fulvio Pelli per Sandro Guggiari, ma lui si è spinto oltre. Ha puntato il dito contro il notaio che ha autenticato il rogito. Colpo di scena: contrariamente a quanto si è sempre affermato per tutto il processo, secondo pelli, anche lui sapeva. CR

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