Cerca e trova immobili
Ticino
Quegli articoli dell'ex comandante....
Redazione
17 anni fa
I periti della PolCom di Bellinzona: “Ciascuno può esprimersi liberamente ma in una realtà comunale, gli interventi pubblici di un ex comandante fomentano rivalse e incomprensioni"

“I problemi principali rilevati sia nella gestione del Corpo che nella relazione tra Polizia e amministrazione comunale sono riconducibili ad antichi conflitti interpersonali. Conflitti che hanno creato evidenti partigianerie.” È la conclusione alla quale giungono Maria Galliani e Laurent Krügel, i consulenti chiamati dal Municipio di Bellinzona ad allestire una perizia sulla polizia comunale. Un documento di 34 pagine consegnato recentemente ai municipali. I due consulenti hanno constatato una forte demotivazione nella maggior parte degli agenti, che lamentano l’assenza del Comandante Ivano Beltraminelli, sia come figura di riferimento sia come persona vera e propria. Anche se l’interessato e i suoi più stretti collaboratori ritengono che l’organizzazione attuale funzioni. Mancano inoltre, secondo i periti, norme chiare che regolino l’attività quotidiana e l’accesso ai gradi, e una struttura gerarchica ben definita, con funzioni legate a una responsabilità concreta. E poi ci sono i conflitti. Le tensioni tra Loris Zanni e Beltraminelli, giudicati difficilmente risolvibili. “Segretario comunale e comandante - si legge nella perizia che si basa su molte audizioni e documenti - hanno creato con il tempo fazioni diverse e partigianerie nocive sia per l’ambiente in seno al corpo sia per l’attività dello stesso. Per limitare i danni - suggeriscono Galliani e Krugel al Municipio - sarebbe ad esempio ipotizzabile che il comandante riferisca unicamente al sindaco e non più al segretario. Le difficoltà di comunicazione, gestione e organizzazione della Polcom sono dunque riconducibili a rancori radicati nel tempo, a sentimenti di rivalsa che hanno un influsso negativo sul funzionamento della polizia. I due consulenti sono rimasti particolarmente colpiti dal fatto che una larga maggioranza delle persone sentite ha analizzato i problemi esistenti in seno al Corpo essenzialmente da un punto di vista politico, per non dire partitico. Una circostanza che ha portato Galliani e Krügel a prendere in considerazione nella valutazione anche alcuni fattori “ ambientali” in cui si muove la polizia comunale della capitale. “Al termine delle audizioni - scrivono i periti - abbiamo raggiunto la convinzione che sebbene i quesiti posti dal Municipio portino sul funzionamento della polizia comunale e sulle misure da mettere in atto per rimediare ad eventuali lacune, alcuni problemi reali e concreti si situano invece in un contesto più ampio, che va oltre il funzionamento e la gestione vera e propria del Corpo.” In questo contesto i periti osservano come alcune degli attori coinvolti abbiano usato i mezzi di comunicazione per sostenere il loro punto di vista. Oppure per criticare quello degli altri, dando adito a frizioni ed incomprensioni dannose per il Corpo. “ A questo proposito - si legge sulla perizia - abbiamo rilevato la presenza di un ex comandante di polizia nel dibattito pubblico, che in alcune occasioni ha commentato pubblicamente l’attività del Corpo."“Siamo consapevoli del fatto che ciascuno è libero di esprimersi liberamente sui temi che più gli aggradano- puntualizzano Galliani e Krügel - ma non possiamo esimerci dal constatare che, in una realtà locale come quella comunale, gli interventi pubblici di un ex comandante possono contribuire a fomentare le rivalse e le incomprensioni interne al Corpo rispettivamente le tensioni nei rapporti del Corpo con il resto dell’Amministrazione comunale”. Comunque sia, i problemi concreti non mancano: I periti propongono tutta una serie di misure correttive. Tra le quali una maggiore presenza del comandante, che dovrebbe dirigere personalmente le attività più significative. E avere un vice. "Queste misure - concludono Galliani e Krügel- avranno esiti concreti solo se applicate senza condizioni e compromessi. In caso contrario, il Municipio dovrà prendere in considerazione se

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata