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Ticino
"Quattromila franchi al mese non son mica troppi"
Redazione
12 anni fa
Diversi lavoratori intervistati da Il Caffè dicono la loro riguardo il salario minimo proposto dall'Uss

Il Caffè pubblica oggi un articolo nel quale sono state raccolte le testimonianze di alcuni lavoratori ticinesi riguardo alla proposta dell’Unione Sindacale Svizzera (Uss) per un salario minimo di 4'000 franchi.

A detta delle persone interrogate, in Svizzera sarebbe arrivato il momento di fissare un’asticella sotto la quale non scendere, per poter vivere, o sopravvivere, come dice Vlado Stojmenov. Cuoco a Lugano, svizzero con doppia nazionalità afferma che: "Quattromila franchi al mese non son mica troppi: oggi con questa cifra si sopravvive". Non è l’unico a pensarla così. In effetti, in una Svizzera già cara, in cui i prezzi continuano ad aumentare, questa proposta denominata "retribuzione equa", in votazione il 18 maggio, sembra esser una boccata d’ossigeno.

"Lo sappiamo tutti, il costo della vita da noi è in continua crescita. Difficilmente al di sotto di questa somma si può vivere come si deve. Qui in Ticino aumenta tutto, basta vedere come sono lievitati i premi delle cassa malati. È ora che aumentino anche i salari. È inutile che i padroni dicano che così saranno in difficoltà. Per dirla tutta: i lavoratori non ne possono più di tirare la cinghia" è l’opinione di Erasmo La Puma, ex meccanico di Locarno.

Tanti i motivi dietro a questa proposta. Dalla necessità di avere un’entrata salariale sufficiente a vivere, alla volontà di fermare il dumping salariale, come dice David Albertini, giovane gessatore a Rivera: "Penso che i contratti con il salario minimo legale per ogni settore di lavoro eviteranno il dumping salariale causato dall'afflusso di frontalieri". Passando dal diritto di tutelare i lavoratori dalla pressione salariale. "Sarebbe importante stabilire dei minimi retributivi per ogni categoria e ovviamente adeguare gli stipendi secondo le mansioni e le competenze, anche per evitare che i lavoratori siano sottopagati" questo il parere di Patrik Delaloye, consulente per un'azienda di Camorino.

Alla proposta dell’Uss si oppongono le organizzazioni imprenditoriali, ritendono il salario minimo insostenibile per diverse piccole o medie imprese. Inoltre molti studiosi di politiche sociali mettono l’accento sul problema legato al salario minimo troppo alto. In effetti, l’Uss ha richiesto un salario pari a 22 franchi all’ora, 4'000 al mese per 12 mensilità. Questo rischierebbe di rendere difficile l’accesso al mondo del lavoro a chi non dispone di una qualifica, ai disoccupati di lunga durata e ai giovani che hanno appena finito la formazione e che sono alla ricerca del primo impiego.

In più, si tratterebbe della busta paga fissata per legge più alta al mondo. Basti paragonare il salario minimo presente attualmente negli Stati Uniti: 10.5 dollari all’ora (poco più di 9 franchi), meno della metà. Ma sappiamo bene che l’America non è la Svizzera.

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