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Ticino
Quattro scenari per la politica energetica ticinese
Redazione
16 anni fa
Presentato stamane il Piano energetico cantonale che definisce le linee di sviluppo per i prossimi 30-40 anni

E’ stato presentato stamane a Bellinzona il Piano energetico cantonale (PEC) che definisce le linee di sviluppo cantonali per i prossimi 30-40 anni e che si basa su quattro differenti scenari. Il primo prevede un sostanziale status quo. Il secondo punta su un approccio economico. Il terzo ha una vocazione ecologica. Il quarto è una sintesi tra ecologia e mercato. Il Governo deciderà quale scenario adottare solo dopo la consultazione che partirà domani e terminerà a settembre.La politica energetica cantonale deve essere in grado di integrare e coordinare obiettivi di sviluppo economico e sociale con obiettivi di politica ambientale e climatica.Con il PEC - che è stato allestito dal Gruppo di lavoro energia, nel quale per l'Amministrazione cantonale sono rappresentati la SPAAS del Dipartimento del territorio e l'UE del Dipartimento della finanze e dell'economia - il Consiglio di Stato vuole dare una risposta in tal senso, attraverso proposte volte a diminuire i consumi e le emissioni di CO2 e a diversificare la produzione e l’approvvigionamento, che nel contempo considerino adeguatamente gli interessi economici legati al settore energetico, sia a livello di investimenti per la produzione e la copertura del fabbisogno, sia a livello di costi per il consumatore finale.Il PEC rappresenta dunque il documento di riferimento per la politica energetica del Cantone. Il suo obiettivo è una politica energetica coordinata e dinamica affinché possa affrontare le sfide poste dalle esigenze attuali e future. E costituisce il tassello che completa gli altri documenti programmatici del Cantone, quali il Piano direttore ed il Rapporto sull’ambiente, in particolare con i suoi due piani settoriali: il Piano di risanamento dell’aria ed il Piano di gestione dei rifiuti.

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