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Ticino
Quattro casi di inquinamento al riale Predabuglio
Quattro casi di inquinamento al riale Predabuglio
Quattro casi di inquinamento al riale Predabuglio
Redazione
8 anni fa
Uno ha comportato una limitata moria di pesci. Il Governo: "Moria dovuta alle acque luride, ma già prese misure"

Quattro episodi di inquinamento presso il riale Predabulgio a Tesserete sono stati segnalati, attraverso un privato cittadino e altri enti (polizia, guardapesca) tra la fine di giugno e inizio luglio 2018 al servizio cantonale Nucleo Operativo Incidente (NOI). Il primo risale al 25 giugno e ha anche comportato "una limitata moria di pesci", in particolare di 8 trote fario di piccola taglia. Lo conferma il Consiglio di Stato, rispondendo a un'interrogazione di Sara Beretta Piccoli, la quale chiedeva lumi "sull'ennesima moria di pesci". 

Nella sua risposta il Governo precisa che, in occasione dell'ultimo episodio verificatosi lo scorso 11 luglio, la Sezione per la protezione dell'aria dell'acqua e del suolo (SPAAS) ha eseguito una prova di tracciamento, dove è stato possibile accertare che la canalizzazione delle acque luride comunali presentava delle perdite. Perdite che, infiltrandosi nel terreno, "causavano la diffusione di inquinanti dalla canalizzazione al tratto a cielo aperto del riale". "Gli inquinamenti osservati" aggiunge il Consiglio di Stato, "suggeriscono che l'entità degli sversamenti può mutare fortemente in funzione della portata del trasporto dei reflui fognari, a sua volta condizionata da altri fattori difficilmente prevedibili  - quali l'intensità delle attività dell'utenza a monte o le condizioni meterologiche". 

Per scongiurare il degrado al riale, il comune di Capriasca ha già adottato misure di natura edile e gestionale, posando un sifone sull'imbocco dello scarico del dissabbiatore posto all'inizio di Via Paredo. "L'obiettivo è quello di evitare che eventuali residui di idrocarburi o schiume giungano al riale". Inoltre il comune ha già stanziato crediti per l'esecuzione di interventi, come riparazioni nella tratta L45-L46, per l'ispezione TV della rete delle acque luride e degli allacciamenti delle abitazioni private, gravitanti sul riale, nonché per un piano di intervento basato sulla gravità dei difetti riscontrati e la realizzazione di un bypass. 

Per quanto riguarda la moria di pesci, i risultati delle analisi hanno rilevato che è dovuta all'inquinamento da acque luride, "con la relativa presenza di sostanze organiche ossidabili e processi biologici aerobi che hano causato una riduzione del grado di saturazione di ossigeno". 

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