
Cinque anni di legislatura invece che quattro, come già succede nei cantoni di Friborgo, Vaud, Giura e Ginevra. È quanto propone l'iniziativa parlamentare firmata da Paolo Ortelli e cofirmata da Simona Genini, Fabio Schnellmann e Maruska Ortelli. Una misura che si imporrebbe di fronte ad una frammentazione sempre crescente in seno alla politica cantonale. Il tema era già stato discusso con la proposta di una soglia di sbarramento del 3%, poi respinta dal Gran Consiglio.
«Le energie servano a risolvere i problemi del Cantone»
«È un allungamento che in fondo è figlio anche di altre iniziative recenti da me portate avanti, che in un qualche modo ci hanno consegnato la situazione attuale della politica, che si caratterizza per una grossa frammentazione», ci spiega il primo firmatario Paolo Ortelli. «Il Parlamento ha deciso di conviverci, in modo del tutto legittimo, ma questo comunque non toglie il problema di una politica che è sempre più progressivamente frammentata ed individuale», ciò che non sarebbe senza conseguenze: «Dopo il rodaggio del primo anno, una legislatura di quattro anni è attiva concretamente su due anni, circa. Ancora quest'anno, gli atti depositati sono evidentemente tutti orientati alle prossime scadenze elettorali. È sempre stato così, forse, però la situazione attuale del Cantone non ci concede più questa sorta di melina», spiega Ortelli. «È ora che tutte le energie siano rivolte a risolvere i problemi del Cantone».
«Una misura utile anche ai neoeletti»
La misura arriva in un momento in cui la politica fa sempre più fatica a trovare candidati disposti a mettersi in gioco. Una legislatura di cinque anni non rischia di «spaventare», in questo senso? Non secondo i promotori, per cui «se spaventa vuol dire che non ci sono le giuste motivazioni. A parte questa battuta, io credo che non sia il caso. Anzi, probabilmente il fatto che l'impegno elettivo sia così importante e l'obiettivo da raggiungere così grande, ciò spinge ad una riflessione importante». Non solo, prosegue il deputato: «Avere una visione temporale di un anno in più, credo che sia legittimo. Soprattutto per i neoeletti: il primo anno è un pieno anno di comprensione, per poi diventare deputati pienamente attivi», conclude Ortelli.

