
Quattro anni e mezzo di carcere e l'espulsione dalla Svizzera per sette anni. È la condanna decisa oggi dalla Corte delle assise criminali di Lugano per l'algerino che il 10 luglio scorso ha ferito con un coltello una 20enne e tentato di infierire su un altro ragazzo all'esterno della discoteca Blu Martini di Lugano. Il giovane è stato giudicato colpevole di duplice tentato omicidio per dolo eventuale, vie di fatto, contravvenzione alla Legge federale stupefacenti e soggiorno illegale.
I colpi inferti
Stando a quanto riferisce il Corriere del Ticino sul proprio sito, delle quattro coltellate imputate al giovane algerino una è risultata non essere tale, mentre in due circostanze aveva mirato al collo e in un quarto caso al busto. Per quest’ultimo colpo è stato ritenuto colpevole di lesioni semplici.
La vicenda
Ricordiamo che all’origine della vicenda vi sarebbe stato un palpeggiamento dell'imputato nei confronti di una giovane, a seguito del quale l’algerino è stato picchiato da un gruppo persone. Da qui la sua decisione di provare a vendicarsi. Ieri la procuratrice pubblica Anna Fumagalli aveva chiesto otto anni e sei mesi di carcere, l’espulsione dalla Svizzera, la condanna per duplice tentato omicidio intenzionale e il riconoscimento del torto morale alle vittime

