
Sono 14 i ricorsi presentati contro le 27 nuove schede del Piano direttore cantonale pubblicate dal Consiglio di Stato tra agosto e settembre. Hanno ricorso 10 comuni (Ascona, Bellinzona, Bissone, Chiasso, Lavizzara, Locarno, Losone, Minusio, Muzzano, Tenero-Contra), 2 gruppi di Comuni, un patriziato (Ascona) ed un ente turistico (Tenero e Valle Verzasca). La Città di Lugano ha presentato 2 ricorsi: uno con Canobbio e Porza ed un secondo con Massagno. I “casi scottanti”: Bellarena, Cornaredo, la stazione di Lugano e le rive dei laghi “Il caso più mediatizzato - ci spiega il capo della Sezione dello sviluppo territoriale Moreno Celio - è quello della Bellarena a Bellinzona”. “Ci sono poi due ricorsi di Lugano che riguardano la richiesta di inserire, quali poli di sviluppo economico, da un lato il quartiere di Cornaredo ed il piano della stampa (con Porza e Canobbio) e dall’altro il comparto della stazione (con Massagno)”. “Sette ricorsi - aggiunge - toccano invece la scheda sulle rive dei laghi. Li hanno presentati Ascona, Bissone, Minusio, Muzzano, Tenero-Contra, il patriziato di Ascona e l’Ente turistico Tenero e Valle Verzasca. Questa è una scheda che, per sua natura, ha fatto temere delle riduzioni della possibilità d’uso del territorio. Da un lato c’è chi reclama maggiore accessibilità al lago, dall’altro chi oggi ha delle attività che traggono beneficio dalla presenza del lago e che temono di dover restringere l’attività svolta (campeggi, lidi, e strutture nelle vicinanze della riva, ndr.)”. Moreno Celio: "Soddisfatti"Considerato che nella consultazione del 2008 erano state presentare 160 prese di posizione - delle quali 72 da parte di comuni e 7 da altri enti pubblici - il risultato può essere valutato in termini positivi. “Nel complesso - conferma Celio - siamo piuttosto soddisfatti. I ricorsi sono pochi. E questo indica che l’insieme del Piano direttore è stato sostanzialmente condiviso”. La decisione del Gran Consiglio nei primi mesi del 2010 La palla passa ora Consiglio di Stato, che presto si esprimerà sui ricorsi presentando le proprie osservazioni al Gran Consiglio cui spetta la decisione finale. “E noi pensiamo - conclude Celio - che il Parlamento potrà esprimersi, entrando nel merito di ogni singolo ricorso, già nei primi mesi del 2010”.[email protected]
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

