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Ticino
Quasi un ticinese al giorno si rivolge all'esorcista
Quasi un ticinese al giorno si rivolge all'esorcista
Quasi un ticinese al giorno si rivolge all'esorcista
Redazione
8 anni fa
Don Sandro Vitalini racconta la sua esperienza: "Molte persone hanno bisogno di essere ascoltate"

Quasi una persona al giorno si rivolge all’esorcista in Ticino. A rivelarlo, nella sua edizione odierna, è il domenicale il Caffè. Questo ministero è svolto da una quindicina d’anni da Don Sandro Vitalini, secondo cui, però, non ci sarebbe un aumento di casi. Chiariamo subito, non tutti i casi possono essere riconducibili al Maligno: "Non possiamo individuare sempre Satana dietro storie e sofferenze umane, per le quali sarebbe auspicabile la presenza o l’azione congiunta di un medico o di uno psichiatra. È un fatto che l’esorcismo migliore, dopo la preghiera, è quello dell’ascolto", ha spiegato Don Vitalini.

Come fare, dunque, a venire incontro a chi ha bisogno di essere ascoltato? "Molte persone che hanno gravissimi problemi personali non trovano qualcuno con cui confidarsi, alleggerirsi, liberarsi di un peso. Dovremmo dare più spazio e più attenzione a un ministero dell’ascolto".

Mano tesa verso chi ha bisogno di poter parlare dei suoi problemi ma, tornando al Maligno, la domanda resta: casi di possessione reali ne sono esistiti? "Sono imbarazzato nel rispondere. È certo che a volte noi constatiamo dei fatti umanamente inspiegabili. In qualche incontro, mentre una persona che si diceva posseduta parlava con me, io distinguevo il sovrapporsi di un’altra voce. Lo devo riconoscere. Ci sono parole e uscite verbali che non possono dipendere né essere attribuire alla persone che avevo di fronte in quel momento. Posso dire che ci sono dei fatti umanamente inspiegabili".

Tutti i dettagli nell’edizione odierna del Caffè

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