
Sono già praticamente sfumate le possibilità che il Ticino diventi il primo Cantone a vietare il fumo anche sulle terrazze di bar e ristoranti.
In commissione l'iniziativa della popolare democratica Nadia Ghisolfi (sottoscritta pure da Alex Pedrazzini, Sara Beretta Piccoli, Francesco Maggi, Henrik Bang e Fabio Schnellmann) ha infatti ottenuto praticamente solo pareri contrari, come si legge oggi sul Giornale del Popolo.
Il liberale radicale Franco Celio ha affermato che il suo partito è intenzionato a bocciare "una misura protezionistica" che viene considerata "un'esagerazione".
"La decisione di qualche anno fa di vietare il fumo nei ristoranti può essere sufficiente" dichiara il deputato PLR.
Anche in casa Lega il divieto di fumo all'aperto non sembra raccogliere grandi consensi. "Ci sono dei valori importanti da salvaguardare come quello della salute, d’altro canto però c’è anche la libertà personale" afferma Boris Bignasca. "È soprattutto una questione di buon senso. Se non c’è nessuno in terrazza una persona può fumare tranquillamente, mentre se ci si trova vicino ad alcuni bambini si evita."
Contrari al divieto pure i socialisti. Secondo Carlo Lepori "non è evidente l’utilità di questa misura, che sarebbe oltretutto di difficile applicazione. Il problema esiste, ma si può risolvere con un po’ di buona educazione, senza introdurre una proibizione che pare francamente eccessiva."
"Creeremmo grossi problemi ai ristoratori" dichiara dal canto suo Michela Delcò Petralli (Verdi). "Per le terrazze all’aperto non imporrei nuove misure, anche perché in Ticino dovrebbero preoccupare di più polveri fini e ozono."
Secondo il GdP pure alcuni compagni di partito di Nadia Ghisolfi, come Maurizio Agustoni e Sabrina Gendotti, sarebbero contrari al divieto.
Con questi presupposti, sarà quindi molto difficile che l'iniziativa riesca a trovare una maggioranza in Parlamento.
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