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Mendrisiotto
Quasi due milioni di franchi per le Gole della Breggia
Redazione
2 anni fa
I nuovi crediti permetteranno di perseguire gli interventi regolari di cura del territorio e di offerta di visite didattiche e di ristoro per la popolazione locale.

Per il periodo 2025-2028 il Parco naturale delle Gole della Breggia godrà di un finanziamento cantonale complessivo di 1'834'000 franchi. Il Consiglio di Stato ha infatti licenziato un messaggio concernente la richiesta di un credito quadro d’investimenti di 1'250'000.- franchi e di un credito di gestione di 584’000.- franchi. Lo comunica il Governo ticinese, spiegando che il Parco naturale delle Gole della Breggia rappresenta un elemento "di indubbio e riconosciuto valore nel patrimonio territoriale del Cantone e del Basso Mendrisiotto come pure nell’offerta turistica. Grazie all’importante lavoro di valorizzazione e di cura svolto durante gli anni, esso si è consolidato anche come un prezioso spazio di svago di prossimità a beneficio della popolazione locale".

La Fondazione

A oltre 20 anni dall’istituzione del Parco, la Fondazione incaricata di attuare il Piano di utilizzazione cantonale può vantare notevoli risultati. Il territorio è infatti costantemente curato e messo in valore e il Parco è sempre molto sfruttato da gruppi e scuole per attività didattiche, con un numero di visitatori cospicuo e costante. "L’offerta didattica costituita dal Percorso del Cemento e l’organizzazione di eventi culturali sul sito riqualificato dell’ex Saceba sono apprezzati e richiesti. I nuovi crediti permetteranno di perseguire gli interventi regolari di cura del territorio e di offerta di visite didattiche e di ristoro per la popolazione locale". Il Parco è gestito dall’omonima Fondazione, che in oltre due decenni, ha provveduto al completamento della rete dei sentieri, al restauro del Mulino del Ghitello, alla creazione del Percorso del cemento e, più in generale, alla realizzazione di numerosi interventi di valorizzazione, gestione e manutenzione delle componenti naturali e antropiche. Il Parco ha anche stabilito regolari collaborazioni con enti, associazioni, fondazioni, istituti universitari e culturali.