
Qualche settimana fa Ticinonews si era occupato del numero di interpellanze e interrogazioni presentate dai deputati in questi 3 anni di legislatura. L'esito della nostra ricerca, come noto, aveva premiato il deputato MPS Matteo Pronzini come il più prolifico dei colleghi con 106 atti parlamentari (nel frattempo cresciuti ad almeno 109).
Ebbene, nella sua edizione odierna il Caffé ha voluto approfondire il tema andando a scoprire costo e tempistiche necessari per rispondere alle interrogazioni parlamentari, il cui numero è in costante aumento. Nel 2017, infatti, ne sono stati presentati 399, 50 in più rispetto al 2016, e 87 rispetto al 2015. Di questi 399 atti parlamentari, 211 erano interrogazioni, 168 delle quali evase.
Il tempo indicato per rispondere a queste 168 interrogazioni è stato complessivamente di 759 ore e 50 minuti e, se si stima che un’ora di lavoro dei funzionari cantonali vale circa 90 franchi, si arriva a un costo di 68’400 franchi. Per evedere le interrogazioni rimaste pendenti, ha calcolato il domenicale, serviranno altri 16’300 franchi, per un totale di 84’700 franchi.
L'atto parlamentare più complesso, infine, ha richiesto ben 60 ore di lavoro per essere evaso. Parliamo dell'interrogazione "Assistenza, assegni familiari integrativi e assegni familiari infanzia" presentata da Ivo Durisch. Un vero primato.
Tutti i dettagli nell'edizione odierna del Caffé a pag. 12
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