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Ticino
Quasi 850 firme contro il burqa
Redazione
16 anni fa
Prosegue senza sosta la raccolta firme del Guastafeste di Losone per vietare il burqa e il niqab nei luoghi pubblici

Sono 838 le firme raccolte finora da Giorgio Ghiringhelli per la petizione che vuole vietare “di indossare negli spazi pubblici e nei luoghi privati aperti al pubblico indumenti che nascondano totalmente o parzialmente il volto (ad esempio il burqa e il niqab)”. Le firme, scrive il Guastafeste in una nota stampa, provengono rispettivamente dal Locarnese (514), Mendrisiotto (128), Luganese (120) e Bellinzonese (76). “A sottoscrivere la petizione – commenta ancora Ghiringhelli - sono state 394 donne e 444 uomini. A questo punto il mio nuovo obiettivo è quello di arrivare ad almeno 1'000 firme”. Lanciata lo scorso 30 aprile, la petizione chiede “al Gran Consiglio che venga introdotto il divieto – ad eccezione del periodo di carnevale- di indossare negli spazi pubblici e nei luoghi privati aperti al pubblico (bar, ristoranti, negozi, centri commerciali ecc.) degli indumenti che nascondano totalmente o parzialmente il volto, con esplicito riferimento ad indumenti importati in Europa dai fondamentalisti islamici , come ad esempio il burqa (che nasconde interamente il volto) ed il niqab ( che lascia scoperti solo gli occhi), i quali negano la dignità della donna e sono la faccia visibile dell’offensiva dell’Islam contro la laicità e l’uguaglianza fra uomo e donna”. Il Gran Consiglio si chinerà in autunno sulla petizione “contro il burqa” e per quella lanciata l’11 gennaio, sempre da Ghiringhelli, che chiede chiede di introdurre il divieto almeno nelle scuole dell’obbligo di portare il velo islamico, “al pari di qualsiasi indumento o oggetto che ostenti in modo troppo visibile l’appartenenza religiosa”.

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