
Il tasso di disoccupazione in Svizzera ha proseguito la sua ascesa nel mese di dicembre passando al 3%, contro il 2,7% di novembre. Il numero dei disoccupati è salito di 11 110 unità in un mese, a un totale di 118 762. In Ticino il tasso ha raggiunto il 4,8%, con un aumento di 0,3 punti rispetto al mese di novembre (i senza lavoro erano 7166, dunque 478 in piu' di novembre). Lo rende noto oggi la Segreteria di Stato dell'economia. La disoccupazione è salita nettamente in dicembre a causa dell'evoluzione dell'edilzia. Ha influito negativamente anche il deteriorameno della congiuntura, che ha colpito soprattutto gli impieghi temporanei. Nel settore delle costruzioni in dicembre i senza lavoro registrati erano 10'854, ben 3751 in più di novembre. "Ciò corrisponde a oltre un terzo dei disoccupati aggiuntivi", ha osservato Serge Gaillard, responsabile della Direzione del lavoro presso la Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Complessivamente il numero dei senza impiego è salito di 11'110 lo scorso mese. In termini destagionalizzati l'incremento è di 4496. Il peggioramento della congiuntura ha avuto conseguenze negative in particolare per le imprese di intermediazione di personale temporaneo e - in misura minore - per l'industria, ha aggiunto. Le imprese di intermediazione forniscono personale all'edilizia e all'industria, ha spiegato Gaillard. L'industria a sua volta risente gli effetti del calo delle esportazioni. Per gli stranieri il numero di senza lavoro è salito del 12,1% (per gli svizzeri dell'8,9%). Per i lavoratori di nazionalità tedesca il tasso di disoccupazione in dicembre ha raggiunto il 3,0% (svizzeri: 2,1%). Ciò è dovuto al fatto che molti tedeschi lavorano a tempo determinato e nel settore delle costruzioni. La situazione dovrebbe ritornare rapidamente alla normalità, secondo Gaillard. Per gennaio è previsto una nuova marcata progressione del numero dei senza lavoro. Successivamente la SECO si attende incrementi ma più deboli. ATS
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