
2,3 milioni di franchi: a tanto ammonta il danno per lo Stato conseguente alla truffa legata alla Petrimex di Rancate, ditta di stoccaggio e commercio di prodotto petroliferi, commessa fra il 1997 e il 1999. La cifra, come riporta oggi il Corriere del Ticino, emerge dai calcoli della Direzione del circondario delle dogane di Lugano. La truffa deriva dalla manomissione dei depositi di idrocarburi gestiti dall’azienda in zona Valera, in seguito smantellati. Per ingannare le verifiche che venivano condotte periodicamente sulla presenza di scorte obbligatorie non tassate, alcune cisterne erano state modificate. In pratica gli accertamenti hanno evidenziato la commercializzazione, non autorizzata e senza pagare i contributi fiscali, di 27 milioni di litri di olio da riscaldamento e olio diesel per motori. Quantità che faceva parte delle riserve obbligatorie. Intanto però gli illeciti commessi fino alla primavera del 1999 sono caduti in prescrizione.
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