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Ticino
Quasi 100 furti: pene sospese
Quasi 100 furti: pene sospese
Quasi 100 furti: pene sospese
Redazione
9 anni fa
Condannati ieri a Lugano due italiani autori di numerose razzie in Ticino. "Situazione sfuggita di mano"

Due cittadini italiani di 38 rispettivamente 42 anni, entrambi residenti in Lombardia, sono comparsi ieri in tribunale a Lugano davanti alla Corte delle Assise correzionali di Mendrisio, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, per rispondere di ben 94 colpi (quasi tutti riusciti, alcuni solo tentati) messi a segno tra l'aprile del 2014 e l'inizio del 2015 in Ticino, soprattutto tra il Mendrisiotto e il Luganese.

Il Corriere del Ticino spiega che i due uomini, dei veri e propri pendolari del furto, prendevano di mira soprattutto i distributori automatici, ma non disdegnavano altri obiettivi, come dimostra il fatto che nella loro refurtiva figurano pure un Rolex e una penna a sfera Mont Blanc. In totale con le loro razzie in Ticino accumularono un bottino di quasi 50mila franchi, secondo quanto ricostruito dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli, e causarono danni per oltre 320mila franchi.

Ieri in aula i due ladri, difesi dalle avvocatesse Prisca Quadroni-Renella e Laura Rigati, hanno riconosciuto le proprie colpe e hanno parlato di "situazione sfuggita di mano". Hanno persino confessato diversi furti che gli inquirenti non imputavano loro.

Vista la ripetitività dei colpi, i due sono stati condannati per furto, danneggiamento e violazione di domicilio, con l'aggravante dell'azione in banda e per mestiere. Ma non torneranno dietro le sbarre, dove trascorsero quasi due mesi a seguito del loro arresto. Il giudice li ha infatti condannati a pene sospese con la condizionale, di 24 mesi per il primo, di 22 per il secondo.

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