
Sono 36mila le persone che in Ticino hanno già ricevuto o prenotato la dose di richiamo contro il coronavirus, nell’ambito della campagna autunnale di vaccinazione. A riferirlo è il Dipartimento della sanità e della socialità (Dss). Già, ma si tratta di seconda, terza o quarta dose? "A questo punto la distinzione è irrilevante", risponde a Ticinonews il farmacista cantonale, Giovan Maria Zanini. "Io ormai parlo di 'vaccinazione autunnale': come già avviene con l'influenza stagionale, anche la vaccinazione contro il Covid sembra destinata a diventare annuale. E se una persona ha ricevuto 42 volte per 42 anni il vaccino contro l'influenza, non parliamo certo di 42esima dose". Il richiamo vaccinale è fortemente raccomandato alle persone con 65 o più anni, a chi soffre di malattie croniche, alle donne in gravidanza o che allattano e a chi è regolarmente a contatto con persone a rischio, come il personale sanitario. "È nelle persone anziane che il vaccino perde più rapidamente d'efficacia", spiega Zanini. "Per loro una vaccinazione almeno annuale diventa necessaria. Se ci renderemo conto che un'iniezione all'anno non sarà sufficiente, si valuterà un'inoculazione più frequente. Si tratta però solo di un'ipotesi".
Doppio obiettivo nelle case anziani
Nel concreto, in queste settimane ci sono persone che stanno ricevendo per la seconda, terza o quarta volta il vaccino anti-Covid. Da settembre in Ticino viene però somministrato anche il cosiddetto "vaccino bivalente", valido per il ceppo originario e per la variante Omicron, ancora dominante. La dose di richiamo è somministrata a tutte le persone a partire dai 16 anni di età, purché siano trascorsi almeno quattro mesi dall’ultima dose di vaccino o dalla guarigione. Su questo fronte, una nuova somministrazione su larga scala è prevista nel mese di dicembre nelle case anziani. "Fra luglio e agosto circa 4'000 ospiti delle case anziani hanno ricevuto il vaccino per rispondere all'aumento della curva dei contagi. In quel momento non si disponeva ancora del vaccino bivalente. Ora, la vaccinazione di dicembre nelle case anziani risponde a due obiettivi: aumentare la protezione contro Omicron con il vaccino bivalente e incrementare l'efficacia generale del vaccino, in calo dopo quattro mesi".
Anche per chi è fuori dalle case anziani
Le persone esterne alle case anziani di più di 80 anni che si sono vaccinate in estate possono chiedere il richiamo vaccinale contattando il proprio medico o il Centro cantonale di Quartino. Se il farmacista cantonale giudica "ottima" l'adesione quest'estate nelle case anziani, "sono molti gli anziani che hanno preferito aspettare il bivalente, ora disponibile". In ogni caso - conclude Zanini - "questo vaccino non protegge più contro il rischio di ammalarsi, ma solo contro un decorso grave della malattia".

