
Finito il carnevale gregoriano, oggi con il Mercoledì delle ceneri comincia il primo giorno di Quaresima, che rappresenta i quaranta giorni precedenti la Pasqua. “E sono tre - ci dice il vescovo Pier Giacomo Grampa - le opere che la Chiesa suggerisce: una che riguarda Dio, una che riguarda la persona stessa e la terza che riguarda il prossimo”. Insomma, ci dice il vescovo a cui abbiamo posto il significato sulla Quaresima, occorrerà limitarsi “nel cibo, nel gioco, nel divertimento, nel fumo… In tante attività dispersive della nostra vita”. Ed ecco qualche esempio di digiuno, precisa: “Digiuno dalle chiacchiere, dalle parole, dalle polemiche inutili. Digiuno anche dalla radio, dalla televisione”. Per terminare, chiediamo a monsignor Grampa quali saranno i suoi “digiuni” in questi quaranta giorni. “Preferirei - ci dice - non dire, ma fare. E questo perché essendo un uomo pubblico non vorrei essere smentito. Qualche esempio di digiuno? Vorrei astenermi dal fumo, infatti qualche sigaro me lo concedo. Vorrei poi essere più rigoroso nell’alimentazione. Oggi ad esempio ho mangiato un piatto di ceci con un’insalata”. Meno fumo e meno cibo… quindi anche meno Inter, chiediamo al vescovo, grande appassionato della squadra nero-azzurra. “L’Inter - termina il vescovo Grampa - può sempre restare in fondo al cuore come un momento di attenzione, simpatia e speranza”.
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