
Buon compleanno, tunnel! La costruzione della galleria stradale del San Gottardo è iniziata 50 anni fa, il 5 maggio 1970. Ma dieci anni dopo, il 5 settembre 1980, fu inaugurato il tunnel che collega Nord e Sud delle Alpi.
Quarant’anni fa al taglio del nastro era presente il consigliere federale Hans Hürlimann. “Il Gottardo è sia il luogo dove il nostro Stato ha le sue radici sia il simbolo della nostra libertà strenuamente difesa”, aveva dichiarato. Al momento dell’inaugurazione con i suoi quasi 17km (16,942) era la galleria stradale più lunga al mondo. La costruzione dell’A2 è iniziata nel 1955 ed è stata ultimata nel corso degli anni Ottanta con il completamento del tratto tra Bellinzona e Biasca nel 1986.
Diverse problematiche
Ma l’apertura della galleria del San Gottardo ha sollevato diverse problematiche. Il traffico motorizzato ha svalutato il valore delle case e della qualità della vita di chi viveva nei dintorni dell’autostrada. I villaggi sono stati penalizzati dall’autostrada e ne hanno risentito sull’economia: in molti hanno dovuto chiudere alberghi e ristoranti.
Il collegamento tra Nord e Sud è stato sin da subito utilizzato per il trasporto merci. Sono infatti tantissimi i camion che oltrepassano il tunnel. Nel 2001 un gravissimo incidente aveva tolto la vita a ben 11 persone: lo scontro fra due camion si verificò attorno alle 9:30 del mattino a poco meno di un chilometro dall’entrata sud e il cortocircuito di un cavo provocò un incendio all’interno della galleria.

Poca sicurezza
Non passarono troppi giorni che le autorità politiche iniziarono il dibattito sul secondo traforo. Il traffico bidirezionale, con la quantità di auto in circolazione, non sembrava più sicuro. Così il 28 febbraio 2016 il 57% della popolazione svizzera si è espresso a favore di una seconda galleria.
A cinquant’anni dall’inizio dei lavori ora il tunnel del Gottardo ha bisogno di lavori motivi di usura. Attualmente il calendario ne prevede la chiusura per diverso tempo ed è studiata per il 2029 l’apertura del secondo traforo.
La costruzione del primo traforo
La costruzione della galleria è durata tre anni più del previsto e i costi sono risultati di oltre il doppio dell’importo stimato: 686 milioni di franchi invece di 306 milioni. Sono oltre 800 gli operai coinvolti nei lavori, occupati 24 ore al giorno hanno lavorato per un totale di 9,2 milioni di ore. Durante i lavori sono 19 i minatori che hanno perso la vita. Ma anche l’ambiente ne ha risentito: gli alberi si sono ammalati e il diradamento delle foreste a protezione delle valanghe ha fatto temere che si dovessero evacuare anche dei villaggi.
Il secondo traforo
La seconda canna stradale del San Gottardo sarà realizzata 70 metri a est dal tunnel esistente. Il cunicolo infrastrutturale e di servizio, già presente, verrà a trovarsi fra i due trafori paralleli, che saranno collegati a loro volta ogni 250 m da appositi passaggi. I costi per la realizzazione della seconda canna del San Gottardo vengono indicati in 2,053 miliardi di franchi.
L’Ufficio federale delle strade (Astra) assicura che non c’è da temere una valanga di auto: “Grazie alla seconda canna attraverso il San Gottardo, dopo il risanamento della galleria esistente, la circolazione sarà in una sola direzione su una sola corsia con una fascia di soccorso laterale. Ciò migliorerà la sicurezza senza aumentare la capacità esistente”.

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