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Ticino
Quanto è facile entrare nei nostri tribunali?
Redazione
11 anni fa
In Ticino il grado di sicurezza è basso, fatta eccezione per il Tribunale penale federale di Bellinzona. Ma qualcosa si sta muovendo

È ancora forte lo shock per la sparatoria di ieri nel Palazzo di giustizia di Milano, dove un uomo a processo per bancarotta fraudolenta, Claudio Giardiello, si è vendicato delle ingiustizie che riteneva di aver subito uccidendo tre persone e ferendone altre due.

Mentre l'Italia si interroga su come un'arma abbia potuto entrare nell'aula del tribunale, anche alla luce dell'imminente apertura di Expo 2015, La Regione Ticino è andata a vedere che tipo di misure di sicurezza vi sono nel nostro Cantone.

"I nostri tribunali operano con un grado di sicurezza assai basso: salvo rare eccezioni, alle entrate dei palazzi di giustizia i controlli sono assenti. Ciò rende facilmente accessibile, a chiunque, aule dei dibattimenti e uffici" aveva dichiarato un anno fa la presidente del Consiglio della magistratura, Giovanna Roggero-Will.

Ebbene, da allora qualcosa si è mosso, ben prima della sparatoria di ieri a Milano, e qualcosa continuerà a muoversi.

Su segnalazione dei magistrati, il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha dato mandato nell'aprile 2014 alla Sezione logistica di elaborare uno studio sulla sicurezza nei tribunali ticinesi e sulle possibili misure da adottare per incrementarla. Nel frattempo, sono già stati adottati alcuni accorgimenti, come la posa di allarmi nelle aule dei tribunali.

A primeggiare in quanto a sicurezza è senz'altro il nuovo Tribunale penale federale di Bellinzona, dotato di una moderna area di controllo. Gli altri tribunali ticinesi sono invece un po' indietro e solo in caso di processi con prevenuti di una certa pericolosità viene chiesto il supporto di specialisti della Polizia cantonale. Il Dipartimento delle istituzioni vuole recuperare questo ritardo, ma per farlo occorrono soldi. "Le esigenze della Confederazione per quanto concerne la sicurezza pongono l'asticella molto in alto e difficilmente il Cantone può raggiungerla" ha spiegato, sempre a La Regione, il direttore della Divisione giustizia, Giorgio Battaglioni. "Valuteremo in ogni caso accorgimenti commisurati alle nostre esigenze."

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