
Il Partito socialista rende noto oggi tramite un comunicato stampa che settimana scorsa nove deputati hanno presentato una mozione interpartitica per chiedere di anticipare la realizzazione di una galleria ferroviaria sotto il Monte Tamaro, destinata al solo traffico merci.
Con il loro atto parlamentare, Bruno Storni (PS), Marco Passalia (PPD), Milena Garobbio (PS), Silvano Bergonzoli (Lega), Francesco Maggi (Verdi), Germano Mattei (Montagna Viva), Fiorenzo Dadò (PPD), Giovanni Kappenberger (PS) e Giorgio Pellanda (PLR) chiedono che la realizzazione della galleria FFS del Gambarogno sia inserita nel prossimo "Programma di sviluppo strategico per l'ampliamento della infrastruttura ferroviaria - PROSSIF".
"La storia e lo sviluppo economico del nostro Cantone sono fortemente legati allo sviluppo delle vie di comunicazione che attraversano il nostro territorio, sviluppo iniziato con la costruzione della mulattiera del San Gottardo, poi la Gotthardbahn, in seguito la N2 (oggi E35 europea), fino a diventare uno dei 9 corridoi di transito core della pianificazione dei trasporti dell’Unione Europea" esordiscono i nove deputati. "Da Via delle genti siamo diventati, secondo la denominazione UE, un tratto del Corridoio Reno Alpi della rete europea delle infrastrutture di trasporto TEN-T. Il nostro limitato territorio di fondovalle è ormai per buona parte al servizio dei trasporti continentali, esposto a processi pianificazioni superiori. Abbiamo da tempo superato i limiti di capacità del nostro territorio ed è nostro compito aumentare la nostra presenza e partecipazione attiva nella pianificazione e priorizzazione delle infrastrutture per i trasporti nel nostro Cantone."
"Con l’apertura della Galleria di base del Gottardo la linea litoranea del Gambarogno, che costituisce l’unica vera linea di pianura del nostro Cantone, verrà sollecitata da un crescente numero di convogli merci" proseguono Storni e cofirmatari. "Una situazione che a lungo termine non si addice alle caratteristiche del tracciato e che andrebbe corretta con la costruzione di una galleria come anche prevede il Piano direttore Cantonale (scheda M6 gronda ovest) ma che purtroppo è pianificata a lungo termine."
"Grazie ad un esemplare processo di ingegneria politica e finanziaria il nostro Paese è riuscito a realizzare contemporaneamente due gallerie ferroviarie di base con una terza in conclusione per un importo di 25 miliardi" scrivono ancora i mozionanti. "Operazione finanziariamente molto impegnativa che in ottica federalistica ha considerato e realizzato ben due assi ma ha nel contempo richiesto tagli e rinvii per le linee d’accesso. Nel frattempo con l’istituzione del Fondo per il finanziamento e ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria FinFer si sono consolidate e ridefinite le basi finanziarie per lo sviluppo futuro della rete ferroviaria nazionale che verrà pianificata ogni 4-8 attraverso specifici "Programmi di sviluppo strategici per l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria" PROSSIF."
"La via d’accesso principale cioè la completazione di Alptransit da Vezia a Chiasso è prevista solo a lungo termine (2050) in quanto richiede investimenti per oltre 5 miliardi, con conseguente mantenimento ancora per diversi decenni dell’attuale tracciato con saliscendi e pendenze che ne limitano la capacità, tracciato quindi meno competitivo per rapporto alla linea di pianura di Luino" proseguono Storni e cofirmatari. "Situazione che potrebbe essere risolvibile anticipando la realizzazione di una galleria dedicata al solo traffico merci sotto il Monte Tamaro i cui costi molti più contenuti permetterebbero il suo inserimento nel prossimo PROSSIF."
Secondo i mozionanti i benefici per il nostro Cantone di tale realizzazione sarebbero l'eliminazione dei transiti merci lungo la litoranea del Gambarogno, il trasferimento di traffico merci dalla linea sottocenerina alla linea di Luino concedendo più spazi per treni passeggeri nella galleria di base del Monte Ceneri (metro Ticino), l'aumento dell’offerta di tracce merci sull’unica linea di pianura completa che attraversa il nostro Paese con conseguente accelerazione della politica di trasferimento e la maggior disponibilità di tracce per treni passeggeri sulla litoranea.
"Uno studio sullo sviluppo della linea di Luino eseguito dall’ATA nel 2013 aveva ipotizzato alcune varianti in galleria da 10 km e da 20 km, mentre il corridoio previsto nella scheda M6 arriva a 30 km" scrivono i nove deputati. "Su queste basi si potrebbe avviare uno studio preliminare per identificare la miglior soluzione in termini di tracciato e una stima dei costi della galleria."
Con la loro mozione Storni e cofirmatari chiedono quindi al Consiglio di Stato di valutare l’anticipo della realizzazione di una galleria per convogli merci tra Magadino e l’Italia e di sottoporre la richiesta alla Confederazione nell’ambito del PROSSIF.
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