Sem Genini e altri diciannove deputati chiedono lumi al governo ticinese sui costi di gestione del grande predatore.
Tre pagine e un totale di 14 domande per chiedere al Consiglio di Stato "quanto costa il lupo ai contribuenti del Canton Ticino?". È il contenuto dell'interrogazione presentata da Sem Genini (Lega dei ticinesi) e sottoscritta da altri 19 deputati appartenenti a Lega dei Ticinesi, Udc, Centro, Plr ed HelvEthica. "In tutta Europa", si legge nel testo, "la situazione riguardante i lupi e la loro incontrollata diffusione è fuori controllo. La sua gestione è di conseguenza un tema di crescente rilevanza anche in Svizzera, sia per i grandi conflitti che genera con le attività umane, in particolare l’allevamento, sia per la sua valenza ecologica. In un contesto di ristrettezze finanziarie a tutti i livelli, federali, cantonali e comunali, è quindi indispensabile valutare con attenzione l’impatto economico delle misure adottate e pianificate inerenti il grande predatore che, di certo hanno determinato un'impennata dei costi a tutti i livelli".
L’espansione del lupo in Ticino, "iniziata nel 2001,
ha assunto un’accelerazione impressionante a partire dal 2022, con dei picchi
inimmaginabili e insostenibili durante l’anno in corso, creando numerosi
problemi agli allevatori di bestiame minuto e, con la loro riduzione, un
aumento a quelli di bovini, ma anche parecchio lavoro in più e spese
supplementari agli uffici statali che devono gestire la situazione (in
particolare l’Ufficio caccia e pesca - UCP del DT e la Sezione agricoltura - SA
del DFE)", continua Genini. Per quanto riguarda cifre e costi, aggiunge, "è conosciuto il numero delle predazioni, sono noti i costi di risarcimento, ma altre spese che il Cantone deve assumersi per gestire questa problematica sono sconosciute, così come gli ingenti oneri per gli allevatori stessi". Gli esempi portati sono "il monitoraggio del lupo tramite l’acquisto di fototrappole, il lavoro del personale dell'Ufficio caccia e pesca e della sezione dell'agricoltura". Oppure "al tempo occupato dal personale della Consulenza agricola per l’accertamento del grado di protezione delle greggi". Ma "anche il lavoro di consulenza delle varie aziende per migliorare la protezione delle greggi è una parte importante dei costi statali".
1. alla luce del postulato sopracitato di Alex Farinelli, il Consiglio di Stato ha ricevuto l’incarico da parte di Berna di stilare anche per il nostro Cantone un rapporto inerente i costi complessivi della gestione del lupo? Se sì, a che punto è il documento? Se no, perché? Non sarebbe il caso di farsi avanti attivamente verso Berna?
2. Quali sono dal 2015 al 2025 i costi netti supplementari (dedotti i contributi statali) stimati per la protezione delle greggi a carico delle aziende agricole (p. es. ore di lavoro/costo orario, recinzioni, cani da protezione, pastori) e le perdite finanziarie stimate (p. es. morte degli animali (dedotti i risarcimenti statali), perdita di fecondità, perdita di produzione di latte, ecc. per animali da allevamento)?
3. Per la gestione del lupo, vi è stato un aumento del numero di funzionari (compresi gli ausiliari) dal 2015 al 2025 e con quali ripercussioni a livello finanziario (numero di funzionari assunti che si occupano esclusivamente della questione lupo e loro costo; in caso di funzionari che si occupano solo parzialmente nella loro attività della questione lupo, numero di ore dedicate alla tematica e costo orario)?
4. Nel caso in cui non vi fosse stato un aumento di personale, il tempo occupato per la gestione del lupo, sia da parte dei guardiacaccia sia da parte del personale amministrativo, è andato a scapito di altri compiti dell’UCP e della SA? Se sì, in quali settori e qual è il relativo impatto?
5. Il Cantone è tenuto a partecipare alle spese per le analisi del DNA dei capi predati e delle tracce di lupo nonché delle analisi in caso di uccisione di un lupo o di un lupo trovato morto? Se sì a quanto ammontano annualmente tali costi, a partire dal 2015 fino ad oggi?
6. A quanto ammontavano le spese annue per la gestione del lupo e per la protezione delle greggi assunte dal Cantone (dedotti i finanziamenti della Confederazione) negli anni dal 2015 al 2025 compreso, distinguendo le stesse per categoria (spese di risarcimento dei capi predati; spese per la protezione delle greggi e misure di dissuasione; spese dirette per il monitoraggio del lupo; spese per il lavoro del personale statale occupato per la gestione e soprattutto per gli abbattimenti dei lupi; spese di risarcimento dei capi dispersi)?
7. Per quanto riguarda le spese per i guardiacaccia inerenti gli abbattimenti di lupi, a quanto ammontano le ore totali effettuate? Quante sono quelle supplementari, straordinarie? Esse vengono compensate finanziariamente e/o in giorni liberi? Se sì a quanto ammonta l'onere finanziario annuo a carico del Cantone e i giorni liberi concessi al personale, dal 2015 al 2025?
8. Considerato che ogni Dipartimento deve cercare di contenere le spese annue ordinarie, e ritenuto che nei prossimi anni i costi per la gestione del lupo subiranno certamente un incremento a causa dell’aumento del numero dei grandi predatori presenti sul territorio cantonale, si chiede quali compiti svolti dal DT (Ufficio caccia e pesca) e dal DFE (Sezione agricoltura) verranno sacrificati e quale sarà il loro impatto?
9. A quanto sono ammontati i costi negli anni 2015-2025 per i mandati esterni che il Cantone ha assegnato per il monitoraggio del lupo e per la sensibilizzazione della popolazione sulla problematica?
10. Per il 2026 e per i prossimi 5 anni si prevede un ulteriore aumento della spesa globale cantonale per la gestione del lupo rispetto agli anni precedenti? Se sì di quale importo si tratta? (si chiede di specificare ogni categoria di spesa, cfr pto. 6).
11. L’UCP o la SA hanno effettuato una valutazione dell’efficienza e dell’impatto finanziario delle misure adottate, nonché possibili alternative per ottimizzare i costi? Se sì, quali sono i risultati? Se no, per quale motivo?
12. A quanto ammontando i contributi concessi dal Cantone ai Patriziati per la riqualifica degli alpeggi dal 2000 al 2025 (complessivamente e per ogni singolo alpeggio)?
13. Dal 2000 al 2025 quanti e quali alpeggi riqualificati, di cui il Cantone ha concesso un contributo/sussidio, non sono più stati caricati?
14. Come intende il Cantone risolvere la questione della restituzione dei contributi per gli alpeggi non più caricati?