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Ticino
"Quanto ci costa veramente lo sviluppo economico?"
"Quanto ci costa veramente lo sviluppo economico?"
"Quanto ci costa veramente lo sviluppo economico?"
Redazione
10 anni fa
I Verdi chiedono una stima dei costi ambientali e sociali causati dalle imprese

“Quali sono i costi sociali e ambientali dello sviluppo economico?” La domanda è fatta dalla coordinatrice dei Verdi Michela Delcò Petralli attraverso una mozione che chiede d’introdurre nuovi parametri, e una stima, riguardo allo sviluppo economico in atto in Ticino.

“Quando si parla di imprese, si sottolinea sempre con molta enfasi l’introito fiscale e l’indotto che generano. […] Purtroppo – scrive la coordinatrice dei Verdi - invece questo sviluppo economico non ha avuto ripercussioni altrettanto positive sull’occupazione residente, né ha generato un miglioramento della situazione economica della popolazione: il tasso di disoccupazione ILO e di sottoccupazione è raddoppiato dal 2002. Le persone in assistenza dal 2011 crescono costantemente e hanno raggiunto ormai quasi quota 9’000.”

Secondo Delcò Petralli anche l’introito fiscale generato dalle aziende sarebbe da relativizzare: “quello che per anni ci è stato descritto come un “successo economico” non ha permesso di colmare le lacune provocate dalle crisi del settore bancario. Ormai da anni il Consiglio di Stato ci presenta preventivi “lacrime e sangue”, che incidono spesso sulle fasce più deboli della popolazione. Puntualmente alcuni partiti chiedono un taglio delle spese più incisivo, in particolare per quanto riguarda l’amministrazione cantonale e i compiti dello Stato. Certo, gli sprechi vanno eliminati, ma è necessario prendere coscienza del fatto che le “spese” non sono solo quelle “visibili”, ce ne sono altre molto meno facilmente identificabili ma che gravano sulla popolazione e la salute finanziaria del cantone.”

Questi costi esterni a carico della collettività sarebbero legati al traffico, alle polveri fini e agli ossidi di azoto. Ne deriverebbero disturbi respiratori, potenziali disturbi cognitivi legati all’inquinamento fonico, costi esterni legati ad incidenti, rumori, danni alle costruzioni, alla natura e al paesaggio.

Fatte queste premesse la coordinatrice dei Verdi conclude: “Tutte queste spese - dal traffico agli aiuti sociali - gravano sul bilancio dello Stato, e in ultima analisi sui contribuenti. Questo sviluppo economico che privilegia i lavoratori frontalieri (raddoppiati dal 2002), le basse retribuzioni e il precariato non ha solo fatto lievitare i costi per le collettività, ma ha ridotto la qualità di vita della popolazione, soprattutto del ceto medio e basso. Se vogliamo davvero risanare la situazione delle casse cantonali è importante capire quali spese gravano sui contribuenti, chi le causa e come porvi rimedio, tanto più che ci troviamo a un punto cruciale per decidere dell’indirizzo futuro dello sviluppo economico cantonale”.

Per questo motivo i Verdi chiedono che venga effettuata una stima dei costi esterni negativi legati allo sviluppo economico, in termini ambientali e sociali e che tale stima venga aggiornata di frequenta. Inoltre, il partito chiede che si introduca un nuovo indicatore per misurare il benessere della popolazione che tenga in conto la tutela dell’ambiente, il buon governo e uno sviluppo economico responsabile e durevole.

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