Cerca e trova immobili
Ticino
"Quanto caos sulla tassa dei posteggi"
"Quanto caos sulla tassa dei posteggi"
"Quanto caos sulla tassa dei posteggi"
Redazione
10 anni fa
Il Sindacato VPOD si dice preoccupato e scrive al Governo per affrontare "numerosi problemi"

Il Sindacato VPOD Ticino comunica di aver preso atto con preoccupazione del caos sorto attorno all’applicazione della tassa sui posteggi (a partire da 50 posti), approvata dal popolo ticinese lo scorso 5 giugno, sottolineando di aver scritto al Governo per affrontare numerosi problemi.

"Parecchi dipendenti che hanno sostenuto la tassa di collegamento per ridurre il traffico privato - e quindi migliorare la qualità dell’aria/la salute della popolazione - sono oggi arrabbiati per il fatto di dover subire degli aumenti considerevoli dei prezzi dei posteggi" si legge nella nota firmata dal segretario sindacale Raoul Ghisletta. "È la classica goccia che fa traboccare il vaso di una situazione già in partenza problematica, tanto che il Sindacato VPOD, prevedendo questo scenario, non aveva dato alcun consiglio di voto su questo tema".

Il sindacato VPOD ha quindi dato mandato ad un legale di esaminare i margini giuridici di applicazione della tassa di collegamento. E ha sottoposto alcuni esempi problematici al Governo, che si applicano allo Stato, ma non solo: 

"A vari dipendenti il Canton Ticino ha chiesto nel bando di concorso, o successivamente, di disporre di un'auto privata per svolgere compiti al di fuori della sede il lavoro (visite sul territorio, commissioni varie per la sede, trasporti di persone, trasferimento di incarti, ecc.)" scrive il sindacato, secondo cui "è giusto quindi che essi siano esentati dal pagamento del posteggio da parte del datore di lavoro, dato che quest’ultimo non fornisce alcun veicolo di servizio".

"È giusto anche" prosegue la nota, "che i docenti attivi in più sedi non debbano pagare il posteggio, quando non hanno oggettivamente alternative di spostamento con i mezzi pubblici o un veicolo aziendale a causa degli orari ravvicinati delle lezioni imposti in luoghi diversi dal datore di lavoro".

"È giusto poi" aggiunge il VPOD, "che gli impiegati che non usufruiscono di posteggi individuali paghino il posteggio per un periodo inferiore ai 12 mesi (come i docenti che pagano solo durante l’anno scolastico), detraendo le settimane di vacanza.

"Occorre anche" sottolinea sempre il sindacato, "calmierare i prezzi dei posteggi e la tassa, ripartendoli sul numero di utenti effettivo che utilizzano i posteggi non riservati al singolo".

"Bisogna infine ridurre i prezzi dei posteggi esorbitanti, in particolare nei centri: infatti questo crea una disparità di trattamento tra il dipendente che ha la sede di servizio ad es. a Lugano rispetto a quello che ce l’ha fuori città".

Il sindacato attende ora una risposta da parte del Governo, informando pure che è intervenuto presso altri datori di lavoro, come l’Ente ospedaliero cantonale, per trovare soluzioni non penalizzanti.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata