
Il Consiglio di Stato ha risposto l'altroieri a un'interrogazione parlamentare inoltrata nel marzo 2012 dal deputato UDC Eros Mellini (e cofirmatari) in merito alla criminalità in Ticino.
Mellini voleva conoscere il rapporto tra arresti e condanne, nonché la percentuale di stranieri per ogni tipologia di reato.
E il Governo, dopo due anni e mezzo di attesa, gli ha finalmente fornito tutte le cifre.
Non quelle sul rapporto tra arresti e condanne in quanto, scrive il Consiglio di Stato, "non risulta possibile fornire i dati precisi". Ma quelle sulle percentuali di svizzeri e stranieri per ogni tipologia di reato sì.
Nella risposta governativa, viene riportata una tabella, che illustra tutti i reati al Codice penale e alla Legge federale sugli stupefacenti compiuti in Ticino durante l'anno 2011, nonché il numero di imputati per questi reati e la loro suddivisione tra svizzeri e stranieri.
Una tabella che mostra come gli svizzeri siano in minoranza in ogni tipologia di reato, tranne che per le lesioni gravi, dove il 52,5% degli imputati detiene il passaporto rossocrociato.
Per tutte le altre tipologie di reato gli stranieri detengono la maggioranza, in certi casi pure il monopolio.
Come per quanto riguarda le risse, dove tutte e 10 le persone che sono state imputate sono straniere (100%). O il borseggio, dove sui 18 imputati solo uno è svizzero (94,4% di stranieri). O ancora il furto con destrezza, dove dei 38 imputati ben l'81,6% è straniero, o il taccheggio, con il 78,3% di imputati stranieri.
La percentuale di stranieri scende leggermente per il reato di rapina (66,7%) e di furto con scasso (58,4%). Nell'ambito del traffico di stupefacenti, si raggiunge quasi la parità: 43,3% di imputati svizzeri per i traffici di poca entità, 41,7% di svizzeri per quelli di grave entità. Testa a testa anche negli omicidi intenzionali, dove su 9 imputati quattro erano svizzeri e cinque stranieri.
L'unica tipologia di reato dove gli imputati svizzeri sono in maggioranza, come detto, è quella delle lesioni gravi (52,5% contro 47,5%).
Interessante notare anche le percentuali di reati chiariti rispetto a quelli denunciati. Percentuali molto alte nell'ambito del traffico di stupefacenti (quasi 100%), delle lesioni gravi (95,6%), delle aggressioni (90%) e degli omicidi (90%). Ma misere per quanto riguarda il borseggio (solo 2,4% di reati chiariti), il furto con destrezza (4,7%) e il furto con scasso (10,8% di reati chiariti). Ancora peggio per gli scippi: su 16 reati denunciati, neanche uno è stato chiarito.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

