
"Quanti sono i “Prima i nostri” che terminato il periodo di disoccupazione finiscono nel baratro dell’assistenza?" Questo il titolo di un'interrogazione del deputato Massimiliano Robbiani (Lega) inoltrata al Consiglio di Stato per sapere i dati delle persone che sono costrette a rivolgersi all'assistenza.
"A fine gennaio i disoccupati iscritti presso gli uffici regionali di collocamento raggiungevano le 6431 unità, pari al 3.8%" scrive Robbiani. "Sempre a fine gennaio 2018 erano 839 i disoccupati di lunga durata registrati. Confrontati con il mese precedente il loro numero è aumentato di 23 unità (+2.8%)".
"Tutti questi dati statistici" prosegue Robbiani, "che non dicono la reale situazione dei nostri cittadini in cerca di un occupazione, sono regolarmente forniti dal Cantone. Lo stesso Cantone, però, non fornisce i dati di chi, dopo il periodo di disoccupazione, è costretto, a rivolgersi all’assistenza. Assistenza, che, come tutti abbiamo appena potuto apprendere, sta aumentando di richieste all’inverosimile".
Dopo questa breve premessa, Robbiani sottopone dunque le seguenti domande al Consiglio di Stato:
• Quante sono state per persona che da gennaio 2017 a gennaio 2018 (mese per mese) hanno dovuto far capo all’assistenza perché terminato il periodo di disoccupazione?• Quante sono le persone nella seguente fascia d’età che devono far capo all’assistenza dopo il periodo di disoccupazione? 20-30, 30-40, 40-50 e dai 50 all’età della pensione• Quanto dura in media il periodo d’assistenza per quelle persone in cerca di un posto di lavoro?• Quante sono le persone che non riescono a trovare un posto di lavoro e pertanto vivono grazie all’assistenza fino all’età della pensione?• Sommando le persone in disoccupazione più quelle finite in assistenza, perché prive di un’occupazione, come si posizionerebbe la % dei senza lavoro?
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