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Ticino
"Quanti sono i docenti contagiati?"
"Quanti sono i docenti contagiati?"
"Quanti sono i docenti contagiati?"
Redazione
6 anni fa
L'MPS interroga il Governo sulla possibilità di effettuare tamponi agli insegnanti prima di un'eventuale apertura delle scuole

In vista della possibille riapertura delle scuole, che solleva diverse domande, l'MPS hai inoltrato un'interrogazione al Governo non tanto per sapere i motivi di questa necessità, ma piuttosto per avere maggiori informazioni riguardo allo sviluppo dell'infezione nelle strutture scolastiche prima che chiudessero, in particolare tra gli insegnanti. 

"Sappiamo che alcuni dati dovrebbero essere stati raccolti nelle scuole" scrivono i deputati Angelica Lepori, Simona Arigoni e Matteo Pronzini. "Se così non fosse, raccoglierli sarebbe assai semplice".

Secondo i tre granconsiglieri un eventuale ritorno a scuola pone, da questo punto di vista, "parecchi problemi, in particolare qualora dovesse avvenire nel contesto di una ripresa della diffusione dell’epidemia, con problemi non solo di natura sanitaria, ma anche di ordine psicologico". A tal proposito rievocano alcune situazioni che si sono verificate nei giorni che hanno preceduto la chiusura. "Di fronte all’annuncio che un compagno di classe era stato possibilmente contagiato, si sono sviluppate reazioni di emarginazione, paura e comportamenti simili non certo edificanti in seno al resto della classe e delle famiglie. Con in più un atteggiamento di grande indecisioni da parte delle direzioni scolastiche che non sapevano bene come comportarsi".

Al di là di questo le prime indicazioni che vengono date relative alle condizioni di una ripresa "sembrano escludere la possibilità che, per lo meno per il personale insegnante, possa essere avviato un controllo sistematico (effettuazione del tampone)". Una condizione, quest'ultima, che secondo i deputati è necessaria visto che "gran parte di coloro che hanno contratto il virus, lo hanno fatto senza manifestare particolari sintomi". Questa situazione potrebbe quindi "avere importanti conseguenze nell’ipotesi di un ritorno a scuola".

Le domande al Governo

1. Quanti sono stati i casi di docenti colpiti dal virus nella scuola ticinese?

2. È stata considerata l’ipotesi di effettuare il tampone ai docenti e al personale amministrativo della scuola prima di una eventuale apertura? Se no, per quali ragioni?

3. Nel caso di una eventuale apertura è prevista una procedura chiara su come agire di fronte a dei ragazzi o dei docenti che dovessero palesare un’infezione da Coronavirus? Se sì, quale? Se no, le direzioni scolastiche saranno invitate ad adottare lo stesso comportamento precedente il 13 marzo, cioè di non dire nulla alla comunità scolastica?

4. In questi casi come si intende procedere con le misure di quarantena, sia dal punto di vista scolastico che delle rispettive famiglie?

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