
La visita di una delegazione del Partito socialista - tra cui il consigliere di Stato Manuele Bertoli, il capogruppo in Gran Consiglio Ivo Durisch e il presidente Igor Righini - a Como non è passata inosservata. Tra coloro che non l'ha decisamente gradita troviamo il deputato leghista Lorenzo Quadri, che non le ha certo mandate a dire:
"Ma che brava la nostra sinistruccia spalancatrice di frontiere che si mobilita e va addirittura in trasferta per i finti rifugiati, e vuole portarne in Ticino ad oltranza, mentre se ne impippa dei problemi dei ticinesi" scrive il Consigliere nazionale leghista su Facebook. "Quanti migranti economici ospitano in casa propria i compagni Bertoli, Durish e Righini?" si chiede Quadri. "I costi generati dai finti rifugiati li pagano di tasca loro i signori sopra citati?"
Poi una stoccata al ministro socialista, che negli scorsi giorni aveva difeso alcune manovre di rispamio da parte del suo Dipartimento. "Bertoli dice che come direttore del DECS deve risparmiare sulla piscina del liceo Lugano 1, quindi sui nostri giovani e sulle nostre società sportive, però i soldi per i finti rifugiati (tutti giovani uomini che non scappano da alcuna guerra) si trovano senza un "cip"?"
Quadri ribadisce infine l'importanza di continuare con i rinvii sistematici dei migranti economici e di blindare le frontiere, aggiungendo che alla "storiella" del corriodio umanitario verso la Germania "non ci crede nessuno". "Come ha detto giustamente Norman Gobbi" conclude il leghista, "sarebbe unicamente una porta d'entrata per la Svizzera".
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