
"Quanti sono i funzionari pubblici che in orario di lavoro passano il tempo a vandalizzare Wikipedia?". Boris Bignasca, Paolo Pamini e Gianmaria Frapolli chiedono al Consiglio di stato di fare chiarezza sulla vicenda portata alla luce ieri da Ticinonline, secondo cui diversi funzionari pubblici del Cantone avrebbero passato il loro tempo a modificare e vandalizzare le pagine dell’enciclopedia online Wikipedia, dove vi sarebbero state ben 1'100 modifiche compiute per mezzo di computer intestati allo Stato.
"I social network, come Facebook, sono bloccati sulla rete della pubblica amministrazione - scrivono i granconsiglieri - mentre Wikipedia è accessibile: alcuni dipendenti pubblici, pigri e svogliati, non sapendo come passare il loro tempo, hanno dunque deciso di autoproclamarsi novelli enciclopedisti dilettanti, a spese dello Stato. Queste attività vandaliche danneggiano un’importante risorsa online che viene utilizzata ogni giorno da milioni di persone e denotano lo scarso senso civico di alcuni funzionari che dovrebbero servire lo Stato con impegno, serietà e fedeltà: invece c’è chi non ha meglio da fare che rovinare la pagina dedicata ad un Comune."
"In tempi di crisi economica e di disoccupazione - scrivono i tre deputati - è inaccettabile che nell’amministrazione pubblica vi siano dei funzionari fannulloni che, sentendosi intoccabili, in totale disprezzo per i cittadini che pagano loro lo stipendio, si permettano di bighellonare su internet per attività che esulano dalle loro mansioni: provocano inefficienze e mettono in ridicolo l’intera pubblica amministrazione, composta in grande maggioranza da dipendenti onesti che lavorano con impegno. Ci sono però delle mele marce: vanno individuate e scartate.
Pertanto, Bignasca, Pamini e Frapolli pongono al Consiglio di Stato otto domande:
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