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Ticino
Quanti ex invalidi in assistenza?
Redazione
12 anni fa
Il Governo fornisce le cifre alla deputata Kandemir Bordoli, ridimensionando il fenomeno

Quante persone finiscono in assistenza dopo che si sono viste rifiutare una richiesta di invalidità?

È quanto chiedeva al Consiglio di Stato la deputata Pelin Kandemir Bordoli (PS), tramite un'interrogazione che intendeva fare luce sull'esplosione di casi di assistenza negli ultimi anni. Secondo la granconsigliera, le continue revisioni dell'AI, il cui accesso diventa sempre più difficile, sarebbero una delle cause dell'ingrossamento dell'assistenza sociale.

Il Governo, nella sua risposta, fornisce alcuni dati significativi.

Il Ticino ha una quota di beneficiari di prestazioni sociali sopra la media nazionale per quanto concerne l'assicurazione disoccupazione (7,4% contro la media svizzera del 5,5%) e per l'assicurazione invalidità (6,6% contro il 4,9% nazionale), mentre per l'assistenza i valori ticinesi sono inferiori alla media svizzera (2,5% contro 3,1%).

Nel 2011 in Svizzera sono state 370 le persone uscite dall'assicurazione invalidità ed entrate in assistenza a seguito dell'estinzione del diritto ad una rendita AI. Un valore rimasto stabile negli ultimi anni. Il Consiglio di Stato stima quindi che in Ticino siano una quindicina le persone che ogni anno passano all'assistenza sociale dopo essersi visti revocare il diritto all'invalidità.

Mentre più di un terzo dei nuovi beneficiari di AI ha fatto il cammino inverso, ossia proviene dall'assistenza o dalla disoccupazione.

Dati che, spiega il Governo, dimostrano come il forte aumento di beneficiari di assistenza sociale possa essere solo marginalmente messo in relazione con le revisioni della legge sull'assicurazione invalidità a livello federale. Il numero di nuovi beneficiari AI è calato nel corso degli ultimi anni, ma l'assistenza sociale ne è influenzata solo in modo limitato.

Ben diversa la relazione tra la disoccupazione e l'assistenza. A partire dal 2008 sono in costante aumento i beneficiari di assistenza che in precedenza percepivano prestazioni dell'assicurazione disoccupazione.

Il Consiglio di Stato conclude sostenendo di condividere le preoccupazioni sul marcato aumento del numero di persone a beneficio dell'assistenza in Ticino, ma di essere convinto che gli investimenti messi in atto in questi ultimi anni per l'inserimento professionale delle persone in assistenza siano prioritari e fondamentali per contenere la crescita di questo settore.

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