
consigliera comunale Petra Schnellmann e dai cofirmatari Federica Zanchi, Karin Valenzano Rossi, Martina Caldelari e Urs Luechinger (PLR) hanno inoltrato oggi, in vista della nuova Legge Edilizia (LE) in consultazione presso i competenti organi cantonali, un'interrogazione al Municipio cittadino per chiedere lumi sulle tempistiche necessarie all'inserimento della Città piattaforma GIPE (Gestione Informatizzata Procedure Edilizia) che si occupa di dematerializzare completamente le procedure di invio, gestione e controllo delle pratiche edilizie.
"Riassumendo, il GIPE è pensato e sviluppato per essere un sistema collaborativo e snello, e permette inoltre un accesso tramite internet a tutti gli attori coinvolti nella procedura edilizia (Cantone, Comuni, progettisti), dalla domanda di costruzione fino al termine delle procedure, facendo inoltre capo ad altri dati gestiti dall’Amministrazione cantonale tramite interfacce dedicate", spiegano gli interroganti, aggiungendo che che "nonostante la piattaforma sia stata sviluppata otto anni fa, Lugano non è ancora inserita nel sistema inteso ad agevolare le procedure sia dell’utenza che dei preposti funzionari".
Alla luce di quanto esposto sopra Schnellmann e cofirmatari pongono le seguenti domande all'Esecutivo luganese:
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