
"Se un amico mi dice di essere gay lo aiuto, non vedo cosa ci sia di male", "Se la mia amica è lesbica non cambia nulla", "Se è lesbica va bene, ma se è un uomo lo picchio", "Può fare quello che vuole ma non lo voglio più vedere", "C’è troppa intolleranza". Sono le risposte degli adolescenti. Età media: 15 anni e mezzo. Sono stati consultati attraverso un questionario anonimo dal servizio Zonaprotetta, Aiuto Aids Ticino. Il tema dell’omosessualità suscita reazioni, che il sondaggio ha voluto catturare. Empatia, indifferenza. Intolleranza, disagio. Al centro della campagna presentata oggi sono finite le reazioni negative: la vergogna. Il bullismo. Fenomeni che gli adolescenti osservano sovente. Secondo dati raccolti a livello mondiale, attualmente tra il 5 e il 10% della popolazione sviluppa orientamenti omosessuali. Si tratta di un percorso oggettivamente difficile. Anche o soprattutto durante l’adolescenza. A più di 600 allievi di diversi ordini scolastici cantonali è stato chiesto di affrontare l’argomento a viso aperto. Ti disturbano i gay? Per quali motivi? Queste ed altre domande hanno fatto emergere il quadro di un cantone che rispetto all’omosessualità, secondo i promotori del sondaggio, non soffre tanto di cattiveria quanto di ignoranza. Qualche esempio:Per il 40% degli intervistati, l'omosessualità non è una relazione affettiva ma una scelta. Solo il 5% lo ritiene peccato.Il 57% sente spesso insulti quali "finocchio" o "frocio".Il 44%, quando assiste a situazioni di intolleranza, dice di non intervenire in difesa dell'omosessuale aggredito verbalmente.www.zonaprotetta.chMatteo Bernasconi
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