
In queste ultime settimane (ma il fenomeno non è nuovo) in Ticino si sta diffondendo sempre più il malcostume di alcune persone, che dietro ad un nickname o a a falsi profili, prendono di mira personaggi pubblici con insulti e accuse infondate e, soprattutto, di bassa lega. Ci riferiamo ai casi legati al consigliere nazionale UDC Marco Chiesa, etichettato come "faccia di ebreo", con annessa fotografia di ebrei impiccati; al deputato leghista Massimiliano Robbiani, preso di mira per la sua posizione a favore di No Billag; e all'autore e regista di radioprogrammi RSI Flavio Stroppini che, dopo aver ricevuto la richiesta d'amicizia da parte di un internauta, è stato pesantemente insultato. Attacchi infimi e vigliacchi, portati attraverso i social network e in particolare su Facebook, dove si sono verificati i casi in questione.
Su questa perniciosa tendenza, Marco Chiesa è il primo ad esprimersi:"Innanzitutto, voglio precisare che per questa spiacevole vicenda non mi sono scomposto più di quel tanto. Questa forma di pesanti attacchi coprendo la propria identità dietro a nickname fasulli, non mi intimorisce affatto. Si tratta di omuncoli privi della minima parvenza di coraggio nell'espressione delle proprie idee. L'aspetto più grave, è costituito dal fatto che questi individui cercano di veicolare odio attraverso alcuni servizi della rete".
Come ha reagito a questi attacchi gratuiti?"Nel mio caso specifico, ho deciso di rispondere all'ultimo, durissimo attacco, al fine di denigrare questo personaggio, perché ritengo che la sanzione migliore risieda nell'indignazione comune a 360 gradi, nel contesto di un fenomeno, che, purtroppo, sfrutta sempre più i canali della comunicazione, specialmente i social network".
Interessante, al riguardo, anche la reazione di un uomo di cultura come Flavio Stroppini."Dopo aver ignorato altri precedenti attacchi, questa volta ho deciso di replicare a questo ignoto signore, poiché con il suo nickname, rappresentato dal nome di Guglielmo Tell, eroe nazionale e il suo avatar, riportante l'immagine di James Schwarzenbach, noto politico di destra morto nel 1994, costui non ha fatto altro che ciarlare di fesserie razziste. Con la mia secca risposta, ho voluto soltanto sensibilizzare l'opinione pubblica su quello che sta dietro a simili individui. Insomma, una decisa replica che spero possa suonare da cassa di risonanza per l'intera comunità".
Tra le persone attaccate duramente in rete c'è pure chi, come Massimiliano Robbiani, ha deciso di tutelarsi, ricorrendo al supporto della giustizia."Pesantemente toccato sul piano personale da alcuni apprezzamenti personali suol mio aspetto, ho deciso di passare alla denuncia penale e dopo accurate indagini, la mia legale è riuscita a risalire ad un nome ed un cognome reali, che finiranno nelle mani del procuratore pubblico. Evidentemente, il dibattito No Billag sta diventando sempre più cattivo di contenuti e argomentazioni. Qualcuno sta facendo di tutto per discreditare i membri del comitato del Sì all'iniziativa".
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