Quando il polletto è doc
Due giovani agronomi momò hanno lanciato un esperimento, allevano polli nella vigna per sfruttare quello che di solito viene sprecato
Redazione
Quando il polletto è doc

Di tutta l’uva che cresce in un vigneto, circa il 5% durante la vendemmia cade a terra e viene sprecato. Una perdita che nella mente degli agronomi del Mendrisiotto Lorenzo Tognola ed Enzo Ortelli si è trasformato in una rivoluzione. Complice la pandemia, che ha rovinato i piani di Tognola, pronto a partire per la Russia per sei mesi di pratica in una grande azienda, quando il Covid ha bloccato tutto.

Un modo per allevare polli in vigna
I due agronomi a Corteglia hanno sfruttato il lockdown per studiare un modo di allevare dei polli in vigna, sfruttando quel famoso scarto e la pausa vegetativa del vigneto. Ora lì vivono 106 polli di razza Collo nudo nero, che sono risultati i migliori nella fase pilota: “Il primo test lo abbiamo fatto con cinque razze”, spiega Ortelli, “poi con un gruppo di degustatori li abbiamo mangiati”. Oltre al gusto, questa razza ha pregi anche nel comportamento, molto autonomi e vivaci non hanno problemi a coprire i mille metri quadri di vigneto, aiutando anche a tenere sotto controllo la crescita dell’erba.

Non solo polli
Per la gestione del verde, però, non ci sono solo i polli, recentemente infatti si sono aggiunte anche alcune pecore, che rendono quello di Corteglia un vero e proprio vigneto didattico per chi vi passeggia accanto.

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